In occasione del 120° anniversario, Lancia allarga la gamma con l’introduzione del secondo modello della nuova era, che va ad affiancare Ypsilon. L’ammiraglia si chiama Lancia Gamma e avrà un ruolo importante nel mercato italiano ed europeo.
“Gamma è il fiore all’occhiello, l’ammiraglia del marchio che, dopo 50 anni dal lancio, torna – ha detto Gaetano Thorel, responsabile Lancia in Europa, in occasione del media drive dedicato alla stampa di Lancia Gamma – È chiaro che è una macchina di 4,67 metri e il mercato europeo dell’auto è centrato intorno ai quattro metri e mezzo, quindi per noi Lancia Gamma ha chiaramente un ruolo importante non solo in Italia, ma anche fuori”.
Lancia Gamma riporta al centro anche l’industria italiana: è prodotta a Melfi e va ad affiancare altri 19 modelli del gruppo Stellantis realizzati proprio nel nostro Paese. Infatti, “la produzione in Italia è molto varia: si va dalla Pandina, ovviamente a Pomigliano, alla 500 a Mirafiori, alla Compass a Melfi insieme alla Gamma, fino a DS N°7. Si tratta di prodotti che vanno dai 3,6 ai 5 metri, dall’utilitaria alle macchine di lusso, passando per tutto l’arco automobilistico”. La scelta di produrre Gamma in Italia sottolinea proprio la volontà di Lancia di “offrire agli italiani e alle aziende italiane la possibilità di comprare un’automobile made in Italy”.
Infine, parlando di storicità, ritorna una sigla iconica: viene lanciata la Gamma HF Integrale, “una vettura con due motori, elettrica, da 375 cavalli, 670 km di autonomia e capace di accelerare da 0 a 100 km/h in 5 secondi. Il massimo di tutto è stato concentrato in questa meravigliosa automobile, che penso avrà il suo massimo splendore non solo all’estero, ma, secondo me, anche in Italia, tra gli amanti di questo tipo di vetture”.
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