La Williams FW07C,
monoposto iridata che conquistò il Mondiale di F1 piloti 1980
(Alan Jones) e 1982 (Keke Rosberg) e quello costruttori nel 1980
e 1981 ha vinto sul circuito del Mugello la ‘Masters racing
legends F1’, la gara regina del Gran premio storico d’Italia,
manifestazione alla quale partecipano vetture ‘vecchie glorie’
della F1.
Nel fine settimana la storia del motorsport ha fatto tappa
all’autodromo di Scarperia (Firenze). A portarle al successo in
entrambe le gare questo esemplare di Williams è stato il belga
Werner D’Ansembourg. Dietro si è piazzata la Tyrrell 011 del
1982 che fu guidata anche da Michele Alboreto. Motorizzata Ford
Cosworth, la vettura ha ottenuto la piazza d’onore grazie al
britannico Jamie Constable.
Invece la Lotus 91 del 1982 che fu di Elio De Angelis e
Nigel Mansell, ha tagliato il traguardo in terza posizione con
Steve Brooks alla guida.
Lo scopo di manifestazioni come questa è avvicinare il più
possibile gli appassionati a questi gioielli che hanno fatto la
storia del motorsport. Per questo i box e il paddock sono stati
accessibili al pubblico per poter vivere un’esperienza unica che
i campionati attuali non permettono di vivere, a partire da
ragioni di sicurezza.
In pista hanno girato gioielli della storia del Circus della
F1 ‘a denominazione di origine controllata’ come la Arrows A3
del 1980 che fu anche di Riccardo Patrese, o la SurteesTS9B
pilotata da Andrea De Adamich. Ad alcune monoposto – delle 250
arrivate sulla pista toscana – non è stato fatto prendere parte
alle gare ma sono state mostrate in esibizioni in pista dai
rispettivi collezionisti, proprietari facoltosi e molto
appassionati di motori. Esposte non solo in forma dinamica, sul
tracciato, ma anche in esposizione statica, vetture iconiche e
straordinarie come le Ferrari di Alain Prost, di Gilles
Villeneuve, di Jean Alesi e di Jacky Icks, o le McLaren di Alain
Prost e di Niki Lauda. Ma c’è stato spazio in griglia di
partenza anche per vetture più recenti come la Toro Rosso F1
Str1 motorizzata Cosworth guidata nel 2006 da Vitantonio Liuzzi,
o la Williams F1 FW25 con propulsore Bmw portata al successo da
Ralf Schumacher e da Juan Pablo Montoya. In totale le auto in
pista, che comprendevano anche formule minori, sono state 250.
Dato il successo di questa prima edizione che ha visto
un’affluenza straordinaria di decine di migliaia di spettatori
in tre giorni, è già stata prevista l’edizione 2027 del Gran
premio storico d’Italia: tornerà al Mugello dal 15 al 17
ottobre.
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