L’automobile come un’opera d’arte.
Così la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi
ospiterà dal 24 maggio al 28 giugno la mostra ‘Gli scultori
della velocità e il sogno di Leonardo’ (l’inaugurazione
ufficiale il 26 maggio): l’esposizione, ideata e curata da Mauro
Bertoli, Stefano Lazzeri, Filippo Francioni e Vincenzo Iannelli,
soci della Scuderia Belle Curve, in collaborazione con ModenArt
di Jean Marc Borel, racconta una storia profondamente legata al
genio italico e alla capacità di unire arte e artigianato
partendo dalle linea concepite nelle botteghe rinascimentali per
arrivare alla realtà contemporanea. Dalle intuizioni di Leonardo
da Vinci diventate dopo secoli concrete realizzazioni della
meccanica e di stile nel boom dell’industria automobilistica del
‘900.
Se il cuore dell’evento è costituito da una selezione di
pezzi unici della collezione ModenArt – che riportano le
tecniche di realizzazione delle rare Ferrari, Maserati e perfino
Shelby Cobra degli anni ’50 e ’60 del 900 -, la mostra
ripercorre un ponte temporale ben più lungo, di oltre 500 anni.
La visita inizia con una simbolica armatura rinascimentale,
opera degli armieri fiorentini, eccellenti battilastra del
tempo, per poi condurre, nel 1478, al primo passo dell’uomo
verso l’automobile: il ‘Carro semovente’ di Leonardo da Vinci.
Quest’ultimo, descritto minuziosamente nel Codice Atlantico, è
stato ricostruito fedelmente sulla base dei disegni originali
per essere presentato in questa rassegna. Dovranno trascorrere
oltre tre secoli prima che Eugenio Barsanti e Felice Matteucci,
a Firenze, nel 1853, brevettino il primo motore a scoppio della
storia, anch’esso esposto in mostra. A questo punto entra in
scena Modena con ii “Battilastra” che lavorarono dai celebri
carrozzieri di auto da corsa Scaglietti e Fantuzzi. Saranno 15
gli esemplari della collezione ModenArt esposti nella magnifica
incarnazione moderna del concetto di bellezza trionfante, la
stessa che Michelangelo impresse nel suo David. Ad arricchire
l’evento nelle sale Ginori c’è spazio anche per una mostra di
modellini da collezione, oltre all’esposizione di opere d’arte
di Enrico Ghinato, Roberto Baronti, Marco Collini, Alessio
Vignozzi e Car Model Sculptures. Uno dei curatori, Filippo
Francioni ha spiegato che “in questa esposizione c’è” dunque “un
excursus che parte dal ‘Carro semovente’ di Leonardo passando al
motore di Barsanti e Matteucci e arriva alle carrozzerie che noi
esporremo. Sono vere e proprie opere d’arte, si tratta delle
auto più iconiche della storia”.
Automobile Magazine – ITALIA






















