Al Ces 2026 c’è attesa per la conferenza dell’8 gennaio al Las Vegas Convention Center in cui il colosso Usa del software e dei servizi PTC descriverà – assieme a Lamborghini – le possibilità offerte dall’Ai per rivoluzionare l’innovazione delle auto, e nello specifico delle supercar, attraverso un ciclo di vita intelligente del prodotto. Come anticipa l’azienda leader nel software e nei servizi PTC (in precedenza nota come Parametric Technology Corporation e che è stata fondata nel 1985 a Boston) questa trasformazione è ora resa possibile da funzionalità potenziate dall’intelligenza artificiale che caratterizzano la sua soluzione di gestione del ciclo di vita del prodotto FlexPLM. Tre manager della Casa di Sant’Agata – Federico Boni, head of IT di Automobili Lamborghini, Gabriele Ferioli, responsabile IT process management ed engineering processes e Mario Basile, head of concept development – descriveranno in dettaglio come l’evoluzione degli strumenti informatici messi a disposizione da PTC (con cui esiste da tempo una proficua collaborazione) possa permettere anche nell’ambito delle supercar una gestione digitale completa del ciclo di vita del veicolo. Questo avviene collegando con strumenti come Windchill la soluzione PTC per la gestione del ciclo di vita del prodotto (PLM) e Codebeamer che è la piattaforma di application lifecycle management (ALM) rendendo così possibile riunire i requisiti di software, di progettazione meccanica e dei processi di produzione in un unico ‘thread’ digitale, soluzione questa che riduce il rischio di errori e accorcia soprattutto i tempi di sviluppo. Grazie alla collaborazione con Lamborghini, al Consumer Electronic Show 2026 PTC dimostra come il ciclo completo di lavoro su un componente del veicolo (ad esempio un elemento di carrozzeria) possa usufruire di un flusso di dati continuo e integrato. Questo passando dalla fase di modellazione Cad (con Creo) alla gestione dei requisiti e la produzione, per arrivare per ultima alla preparazione per il service. “Il nostro obiettivo non era banalmente quello di introdurre nuovi strumenti, bensì di promuovere un cambiamento operativo – ha commentato Boni – Utilizzando Windchill e Codebeamer in modo integrato siamo in grado di connettere persone, dati e processi, abbattere le ‘chiusure’ esistenti tra i diversi reparti, ridurre i tempi di sviluppo e realizzare prodotti capaci di rispondere appieno alle esigenze dei nostri clienti”.
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