Dopo la sentenza del Tar che aveva
annullato l’ordinanza, il Comune di Bologna conferma il progetto
della ‘Città 30’. La Giunta, infatti, ha approvato il nuovo
Piano particolareggiato per la gestione della velocità sulle
strade urbane.
Le strade e i tratti di strada interessati sono gli stessi
nei quali il precedente provvedimento aveva abbassato il limite
da 50 a 30 km/h: 258 chilometri raggruppati adesso in 47 nuove
zone 30 diffuse in tutti i quartieri. Le ordinanze attuative
entreranno in vigore dal 20 aprile.
Nella pratica non cambia nulla rispetto a prima. Cambia
l’impianto giuridico del provvedimento per rispondere alla
sentenza del Tar. Il precedente Piano prevedeva, infatti, un
limite generalizzato di 30 km/h salvo dove diversamente
specificato come le strade ad alto scorrimento. Il Tar aveva
accolto il ricorso presentato da due tassisti, ma sostenuto
anche dal centrodestra che sul tema aveva ingaggiato una
battaglia politica ferocissima con il sindaco Matteo Lepore.
Nell’annullamento si chiariva che il Comune poteva mettere il
limite di 30 km/h solo dove necessario.
Il nuovo Piano mantiene le stesse strade a 30 km/h ma con
un’analisi tecnica dettagliata strada per strada che motiva ogni
singola deroga al limite ordinario di 50 km/h. Per ogni strada è
stata prodotta una scheda tecnica che verifica la sussistenza di
una o più delle 17 condizioni fisiche e funzionali previste
dalla direttiva del Ministero dei Trasporti dell’1 febbraio
2024: assenza di marciapiedi, movimento pedonale intenso,
attraversamenti non semaforizzati, pendenze elevate, curve
pericolose, presenza di scuole, ospedali, parchi e altri
attrattori sensibili. Ogni scheda riporta anche i tassi di
incidentalità 2018-2024 e gli obiettivi di miglioramento da
perseguire entro il 2030.
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