Aprirà il 3 ottobre nell’area del Metropolitan Expo, nelle vicinanze dell’Aeroporto Internazionale Eleftherios Venizelos di Atene, la seconda edizione di AutoAthina 2026, il Salone che punta a riportare in primo piano il mercato automobilistico della Grecia, le sue dinamiche il mutamento della situazione della mobilità nel Paese e i gusti (e le esigenze) del pubblico.
Dopo anni complessi, il Paese ha registrato una solida ripresa economica che si è riflessa direttamente sulle immatricolazioni. Il 2025 si è chiuso con circa 144.200 nuove vetture registrate, segnando una crescita del 5,2% su base annua e il miglior volume di vendite degli ultimi sedici anni.
Il mercato automobilistico del Mediterraneo sta vivendo una fase di profonda trasformazione, e la Grecia si sta posizionando come uno dei laboratori più dinamici ed interessanti d’Europa.
Sta infatti evolvendo a una velocità sorprendente. Ed è caratterizzato da due dinamiche principali: l’elettrificazione legata al successo delle motorizzazioni ibride e l’invasione dei costruttori asiatici.
I modelli ibridi dominano ormai la scena e rappresentano circa la metà delle vendite complessive. Parallelamente, la Grecia sta diventando la principale porta d’accesso all’Europa meridionale per i marchi cinesi che desiderano entrare nell’Europa meridionale.
La combinazione tra incentivi statali favorevoli e la richiesta di veicoli elettrici ed economicamente accessibili ha creato un terreno fertilissimo per i nuovi player globali, che – scrivono gli organizzatori – ad AutoAthina 2026 cercheranno la consacrazione definitiva È prevista la partecipazione delle più importanti aziende del settore automotive – con 52 marchi – e della mobilità, e di operatori professionali, per soddisfare l’interesse di opinion maker di fama internazionale, giornalisti e soprattutto decine di migliaia di amanti delle auto.
L’elenco delle Case europee partecipanti comprende Alfa Romeo, Alpine, Audi, Bmw, Citroën, Cupra, Dacia, DS Automobiles, Fiat, Jeep, Mercedes-Benz, Mini, Opel, Peugeot, Porsche, Renault, Seat, Škoda, Smart, Volkswagen. Ci saranno anche quasi tutti i costruttori asiatici tradizionali come Hyundai, Kia, Lexus, Mazda, Nissan, Subaru, Suzuki, Toyota.
Tra i nuovi protagonisti globali spiccano invece Byd, Changan Deepal, Chery, Eveasy, Farizon, Foton, Gac Aion, Geely, Icaur, Ineos, Jaecoo, Kgm, Leapmotor, Lepas, Linktour, Lynk & Co, Maxus, MG Motor, Nio, Omoda, Tesla, Xpeng e Zeekr. Unico costruttore greco la Buggy Motors che, come lascia intendere il nome, produce veicoli per il tempo libero.
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