Assosharing accoglie con favore le
indicazioni provenienti da Bruxelles e chiede al governo di
tradurle immediatamente in misure concrete mentre il ministro
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto
Fratin riunisce i tecnici del Mase per aggiornare il Piano di
emergenza del sistema italiano del gas naturale. A fine
marzo, – si legge in una nota – il Commissario europeo per
l’Energia Dan J›rgensen ha citato esplicitamente il car sharing
tra le dieci misure urgenti raccomandate dal Decalogo
dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) per reagire allo
shock energetico provocato dalla crisi in Medio Oriente. Una
conferma autorevole su quanto Assosharing sostiene da tempo: la
mobilità condivisa non è un settore di nicchia, è parte
integrante della risposta dell’Italia alla dipendenza dai
combustibili fossili. “L’Europa ci dà ragione e lo fa con la
voce del commissario all’Energia in persona” – dichiara Luigi
Licchelli, Presidente di Assosharing. “Lo sharing è nella lista
delle dieci priorità di Bruxelles per ridurre la domanda di
carburanti. Chiediamo al ministro Pichetto Fratin che sia nella
lista delle priorità anche del Governo italiano. Non è il
momento di ignorare strumenti che già funzionano, che già
esistono e che milioni di italiani già usano”. Gli operatori
di sharing mobility muovono quasi 60 milioni di spostamenti
l’anno in Italia, sottraendo domanda di carburante al mercato e
riducendo la pressione sui prezzi. In una fase in cui le scorte
di gas sono al 44% e il flusso dallo Stretto di Hormuz è sotto
pressione, questi servizi rappresentano un ammortizzatore
immediato, attivabile senza investimenti pubblici aggiuntivi e
nel pieno interesse dei cittadini. “Il governo lavora a una
progressione di misure, con realismo e senza allarmismi: lo
condividiamo”, aggiunge Licchelli. “Ma il realismo impone di
usare tutto ciò che è già disponibile. La sharing mobility è lì,
è operativa, è sostenibile. Includerla nel piano d’emergenza
energetico non è una concessione al settore: è buon senso”.
Assosharing rinnova la propria disponibilità a un confronto
tecnico con il Ministero e chiede che il tavolo di lavoro venga
convocato con urgenza.
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