La Österreichischer Verein für Kraftfahrzeugtechnik (ÖVK), cioè l’associazione austriaca degli ingegneri dell’automotive, dà appuntamento i prossimi 22-24 aprile per la 47ma edizione Simposio Internazionale di Vienna sui Motori che si svolgerà come da tradizione nella Capitale austriaca. Il convegno previsto per il 2026 – riservato come sempre agli accademici, ai progettisti, alla stampa e agli ed addetti ai lavori – affronterà quest’anno lo spinoso tema delle vie da percorrere per raggiungere gli obiettivi climatici nella mobilità. Ma come si può dedurre dal programma degli interventi, con un occhio di riguardo nei confronti dei propulsori ICE alimentati con benzina, gasolio, idrogeno, biocarburanti e, soprattuto, combinati con sezioni elettriche per formare unità ibride, che sono oggi la soluzione più richiesta dal mercato. Uno degli obiettivi indicati dalla ÖVK è l’individuazone di un’area di consenso in un ‘equilibrio tecnologicamente neutrale’ tra tecnologie verdi (Bev, propulsioni ibride, ecc.) e motori tradizionali alimentati da carburanti sostenibili. Il raggiungimento di questo obiettivo – sottolineano gli organizzatori – dipenderà dalla regione, dalla disponibilità di materie prime e dall’applicazione delle regole. Il Simposio di quest’anno comprenderà un totale di circa 100 presentazioni e relatori di scienziati, sviluppatori e fornitori provenienti da oltre 20 Paesi, tra cui Brasile, Cina, Germania, Francia, India, Italia, Giappone, Canada, Corea, Svezia e Turchia. L’innovazione sarà un’area chiave di interesse, con ibridi efficienti, nuovi veicoli elettrici (BEV), componenti come i motori dei mozzi ruota in produzione di serie e interessanti ibridi ad alte prestazioni con motori V8 o V12. Quattro personalità di spicco dell’industria automobilistica internazionale apriranno il Simposio. Sono Stefan Pischinger, direttore dell’Istituto di Termodinamica dei Sistemi di Conversione Energetica Mobile presso l’Università di Tecnologia di Aquisgrana (e presidente del consiglio di amministrazione della società di ingegneria FEV) che parlerà del “futuro dei sistemi di propulsione nel contesto degli obiettivi di CO2 per le flotte”. Matthias Zink, membro del consiglio di amministrazione per la divisione Powertrain & Chassis di Schaeffler AG e presidente dell’associazione europea dei fornitori automotive Clepa, completerà l’evento con un intervento sul tema “L’Europa a un bivio: trasformare le sfide globali in opportunità”. Ruiping Wang, ceo della divisione Aurobay Technologies del gruppo sino europeo Horse Powertrain, presenterà la prospettiva globale di fornirei moori e trasmissioni ibridi. E parlerà della necessità di sistemi ibridi e carburanti ecologici per accelerare l’elettrificazione. In rappresentanza di tutti i produttori di camion, Niklas Klingenberg, ceo del Gruppo Traton (Scania, Man e Vw), parlerà del “Futuro dei sistemi di propulsione in un contesto globale in evoluzione”. Ma l’attesa maggiore è per la presentazione della gruppo tecnologico austriaco AVL che in collaborazione con la Casa automobilistica cinese Chery svelerà a Vienna un motore ibrido a benzina con efficienza del 48% (una vera svolta per i range extender).
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