Arrivati a Milano i veicoli speciali della Qatar’s Internal Security Force (localmente denominata Lekhwiya) per affiancare ufficialmente l’apparato di sicurezza per le imminenti Olimpiadi Invernali. I mezzi sono quasi tutti caratterizzati dalla wrappatura mimetica con i colori che si ritrovano anche nelle divise del reparto e appartengono a due categorie ben distinte, egualmente importanti nelle attività di prevenzione sul territorio. Il gruppo dei grossi suv è composto da versioni speciali dell’ultima generazione del Nissan Patrol. Oltre alle modifiche generali richieste per le attività di pattugliamento, anche in zone non asfaltate, questi sono dotati di un poderoso motore V8 a benzina 5.6 da 400 Cv e si distinguono per la presenza – nella barra delle luci lampeggianti sul tetto – di un sofisticato sistema di sorveglianza esterna. Grazie a un complesso di telecamere che coprono i 4 lati e ad un’unità di elaborazione che gestisce gli input, chi è a bordo del Patrol della Lekhwiya può attivare (se autorizzato) il riconoscimento facciale delle persone inquadrate e sorvegliare nei due sensi strade fino a 8 corsie. I blindati sono invece i Raider LTAV (Light Armored Tactical Vehicle) costruiti in Qatar dalla Stark Motors sulla base di un mezzo militare 4×4 che fa parte della gamma di Kia Defense Motors, progettati per fornire protezione da una varietà di armi leggere ed esplosivi con blindatura di livello FB7. Stark Motors non utilizza la meccanica di base del veicolo sudcoreano, ma unisce gli elementi della carrozzeria ‘protetta’ ad un robustissimo telaio Dodge Ram 5500 spinto da un turbodiesel 6 cilindri di 6,7 litri che eroga 329 Cv.
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