Saranno aperte al traffico il 26 gennaio la variante di Valle e la variante di Tai lungo la Statale 51 di Alemagna, in provincia di Belluno, che fanno parte delle opere previste per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. L’annuncio è stato dato dall’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, nel corso del sopralluogo tecnico svoltosi ai cantieri delle varianti del Cadore, alla presenza della vicepresidente del Veneto, Elisa De Berti, del presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, del sindaco di San Vito di Cadore Franco De Bon, e di quella di Pieve di Cadore, Sindi Manushi. “Le varianti della SS51 segnano un traguardo molto atteso dalle comunità della Valle del Boite – ha dichiarato Gemme – e rappresentano un passo in avanti concreto nell’accessibilità verso Cortina d’Ampezzo, ma sono opere pensate prima di tutto per migliorare la mobilità quotidiana di chi vive e lavora in questa area strategica per il nostro Paese”. Gli interventi, ha aggiunto, rientrano in un percorso avviato con i finanziamenti dei Mondiali di Sci 2021, che ha consentito di impostare in modo organico l’adeguamento dell’intero asse. Da allora Anas opera con continuità per migliorare la viabilità della valle, agendo sui punti critici, sulle opere idrauliche, sulle intersezioni e sulla stabilità dei versanti. Realizzati oltre cento interventi, circa la metà dei quali dedicati alla mitigazione del dissesto idrogeologico: consolidamenti, regimentazione delle acque, difese dei versanti e adeguamento delle opere idrauliche. Tra questi rientra la gestione della frana della Croda Marcora, che ha richiesto attività straordinarie per garantire la continuità dei collegamenti e la sicurezza delle comunità locali. Anas è impegnata con un investimento che supera i 350 milioni di euro, uno dei principali programmi infrastrutturali dedicati alla viabilità di montagna.
L’amministratore delegato di Anas ha poi evidenziato le complessità affrontate nel corso dei lavori: “Abbiamo operato in un contesto impegnativo, tra ritrovamenti archeologici, bonifiche ambientali e criticità geologiche. L’apertura delle due varianti prima dei Giochi Olimpici è il risultato della collaborazione tra le nostre strutture, le imprese e le amministrazioni locali”.Gemme ha richiamato infine il ruolo di Anas nel territorio: “La nostra responsabilità è assicurare qualità delle opere, affidabilità e un presidio tecnico costante in un’area che richiede attenzione e competenze specialistiche. Con il nostro impegno oggi possiamo annunciare queste due aperture cruciali per l’accessibilità della Conca d’Ampezzo e per il successo di un evento che rappresenta l’Italia davanti al mondo.Continueremo a seguire ogni fase con attenzione e presenza sul campo per mettere a disposizione infrastrutture all’altezza della sfida olimpica, delle Dolomiti e del futuro del Cadore”.
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