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L'Italia fa quadrato su Ducati: 'Azienda sana, la crisi tedesca non la danneggi'

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È un’icona mondiale della velocità la ‘Rossa’ di Borgo Panigale. Una delle stelle più brillanti del ‘Made in Italy’, dominante sui circuiti della MotGp e oggetto del desiderio sul mercato delle due ruote. Un gioiello, da 925 milioni di fatturato e 50.895 motociclette vendute nel 2025, in portafoglio alla Volkswagen che adesso, fiaccata dalla crisi dell’automotive in Germania, ne sta valutando la cessione. Spingendo l’Italia, dal Governo a Confindustria, giù fino alle istituzioni locali a fare quadrato per sostenere una delle realtà più scintillanti dell’industria nazionale e della Motor Valley emiliana.

“L’ho detto sin dall’inizio con estrema chiarezza – scandisce il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso in visita alla Ducati nel giorno d’avvio del Cersaie a Bologna – Siamo pronti a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per tutelare questo simbolo del ‘Made in Italy’. La Ducati non è solo un grande successo tecnologico e sportivo, di cui tutti siamo orgogliosi, Ducati non è solo bella, prestante e veloce: è identità e innovazione, è l’Italia che fa sognare”.

Un sogno che, a giudizio degli analisti finanziari potrebbe avere un valore di circa 1,25 miliardi e che rientra tra le 600 attività del gruppo Volkswagen – su un totale di 2.000 – attualmente sotto esame per una eventuale vendita così da riequilibrare un portafoglio di marchi vastissimo. Tra cui, appunto la ‘Rossa’ felsinea. Da tutelare, senza se e senza ma. Con la visita nel quartier generale di Borgo Panigale, osserva il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, “abbiamo voluto dire che come sistema Paese ci siamo: insieme al presidente della Regione, De Pascale e al ministro Urso faremo tutto ciò che serve per poter dare una mano a mantenere l’occupazione di duemila persone”, anche perché, chiosa, “dietro le duemila persone che lavorano in Ducati c’è tutto un mondo importante”.

Ducati, sottolinea il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, “è un’azienda sana e merita di avere un futuro”. È “un’impresa – aggiunge il presidente della Regione, Michele de Pascale – che va bene sia economicamente che sportivamente e che vogliamo proteggere, senza escludere nessuno strumento a disposizione”. Parole che strappano il plauso dell’amministratore delegato, Claudio Domenicali. “L’attenzione e la vicinanza che Governo, istituzioni e territorio riservano a Ducati è motivo di grande orgoglio per noi. È una testimonianza concreta del valore che la nostra azienda rappresenta per il Paese”, conclude.

 

Per approfondire Agenzia Domenicali, attenzione che Governo e istituzioni riservano a Ducati motivo d’orgoglio – Mondo Motori – Alla luce delle difficoltà incontrate dal gruppo Volkswagen, titolare del celebre marchio bolognese, che sta attraversando una profonda crisi con tagli e ristrutturazioni “l’attenzione e la vicinanza che Governo, istituzioni e territorio riservano a Ducati… ()

 

 
   

Automobile Magazine-Italia

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