Il giudice monocratico del
Tribunale di Termini Imerese, Daniela Mauceri, ha assolto perché
“il fatto non sussiste” l’ex presidente di Blutec Roberto
Ginatta e l’ex amministratore delegato Cosimo Di Cursi
dall’accusa di fabbricazione e commercio di beni realizzati
usurpando titoli di proprietà industriale altri (articolo 517
ter del codice penale).
Gli avvocati Michele Briamonte e Stefania Nubile, dello
Studio Grande Stevens, hanno smontato l’accusa che ipotizzava
che i due più alti rappresentanti di Blutec assieme a Claudio
Cicero e Alessandro Verdi (anch’essi assolti) avessero
fabbricato prototipi di Doblò elettrico e motoveicoli a tre
ruote utilizzando brevetti e innovazioni tecniche di proprietà
di Fca e Microvett. I legali hanno dimostrato che per il veicolo
a tre ruote il brevetto Microvett non era valido in Italia e che
il Doblò elettrico non è mai stato messo in commercio e non
aveva mai superato i crash test né ottenuto la “design
validation” da parte di Fca, restando prototipo inidoneo sia
alla produzione commerciale sia all’uso industriale.
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