Spazio, comfort e tecnologia sono le carte con cui il nuovo Škoda Peaq si presenta come l’ammiraglia elettrica del marchio. Già ordinabile in Italia, con le prime consegne previste da ottobre, il grande suv viene offerto ad un prezzo di listino che parte da 49.950 euro e propone sette posti, un’autonomia che supera i 600 km nella versione 90x e una dotazione particolarmente completa.
Lungo 4,87 metri, il nuovo suv adotta il linguaggio Modern Solid, con linee pulite, gruppi ottici a forma di T e, per la prima volta su una Škoda, maniglie delle porte a filo.
Tra gli elementi più caratteristici c’è il tetto panoramico elettrocromico da oltre 2,1 metri quadrati, dotato di Dynamic Shade Control e capace di modificare il livello di trasparenza.
L’abitacolo sfrutta il generoso passo di quasi tre metri per offrire spazio a sette passeggeri, senza rinunciare alla capcità del bagagliaio, che passa da un minimo di 299 litri con tutti i sedili in uso a 890 litri abbattendo la terza fila fino a un massimo di 2.075 litri ripiegando anche la seconda.
A bordo trovano posto un display centrale verticale da 13,6 pollici, un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e un sistema multimediale basato su Android, con servizi come Google Maps, Spotify e YouTube. Il comfort può essere ulteriormente aumentato con il pacchetto Relax, che comprende sedili anteriori riscaldabili, ventilati, regolabili elettricamente, poggia-gambe e funzione massaggio. Proprio la funziona massaggio è particolarmente incisiva rispetto ad altri modelli provati e rappresenta una delle caratteristiche più apprezzabili durante i viaggi più lunghi. L’ambiente lounge è completato dall’impianto audio Sonos da 755 watt.
Alla guida Peaq punta soprattutto su comfort e facilità di utilizzo. Nonostante le dimensioni, la posizione rialzata e la buona visibilità consentono di prendere rapidamente confidenza con il suv. Tra le funzioni alla guida, merita di essere citata la modalità one pedal, particolarmente pratica nel traffico cittadino, mentre nei percorsi autostradali si apprezzano la silenziosità e la capacità delle sospensioni di assorbire le irregolarità. Gli ingombri risultano più evidenti nelle strade strette e nelle manovre, ma i sistemi di assistenza e la visualizzazione a 360 gradi aiutano nella gestione degli spazi.
La gamma per il mercato italiano comprende due versioni: la Peaq 60, con batteria da 59 kWh netti, motore posteriore da 150 kW e oltre 450 km di autonomia, e la Peaq 90x, la protagonista della nostra prova, equipaggiata con batteria da 86 kWh netti, due motori, trazione integrale, 220 kW e oltre 610 km di autonomia. I tempi di ricarica dal 10 all’80% dichiarati dal costruttore sono rispettivamente di circa 27 e 28 minuti.
Al volante, Škoda Peaq mostra una marcata vocazione al comfort, ma non rinuncia alle prestazioni. L’accelerazione è rapida e, nella versione 90x, permette di passare da 0 a 100 km/h in appena 6,8 secondi, regalando una spinta pronta e consistente. La posizione di guida rialzata e la buona visibilità aiutano a gestire senza particolare difficoltà un suv da quasi 5 metri di lunghezza, mentre lo sterzo è preciso e rende le manovre semplici. In città la modalità one pedal si rivela molto comoda nel traffico, mentre nei percorsi più veloci emergono la silenziosità dell’abitacolo e la capacità delle sospensioni di assorbire efficacemente le irregolarità dell’asfalto.
Tra le tecnologie disponibili figurano anche la ricarica bidirezionale e la funzione Vehicle-to-Load, che permette di utilizzare l’energia della batteria per alimentare dispositivi esterni.
Infine, sul fronte della sicurezza sono presenti Travel Assist 3.0, diversi sistemi di assistenza alla guida e dieci airbag. La versione Sportline completa l’offerta con un’impostazione più dinamica, caratterizzata da dettagli esterni in nero lucido, sedili sportivi e volante a tre razze.
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