Il Gruppo Tata punta a raddoppiare il fatturato del settore automobilistico, portandolo al corrispettivo di 100 miliardi di dollari in cinque anni. Lo ha detto il presidente di Tata Sons, Natarajan Chandrasekaran parlando alla 81ma assemblea generale degli azionisti di Tata Motors Passenger Vehicles Ltd.
Questo obiettivo, è stato precisato, sarà raggiunto grazie a un’aggressiva espansione della gamma prodotti, investimenti costanti e una crescita significativa nei settori delle autovetture, dei veicoli commerciali e delle attività della controllata Jaguar Land Rover (Jlr).
In dettaglio il Gruppo indiano vuole raggiungere oltre 1,2 milioni di veicoli passeggeri venduti all’anno ed espandere la quota di mercato in India fino al 20% entro l’anno fiscale 2030-2031.
Per farlo, e relativamente al solo mercato interno (che per gli analisti nel 2030-2031 supererà 6,5 milioni di unità, diventando il terzo più grande al mondo dopo Cina e Stati Uniti) è previsto un stanziamento corrispondente a 41,9 miliardi di dollari con il lancio di 6 nuovi modelli e oltre 20 aggiornamenti di prodotto.
Nel recente appuntamento con il mondo finanziario – il primo dopo la scissione societaria (demerger) che ha separato le attività dei veicoli commerciali da quelle dei veicoli passeggeri – Natarajan Chandrasekaran ha anche dettagliato i programmi per la controllata Jlr.
A fronte di un investimento di 20 miliardi di sterline, cioè 26,85 miliardi di dollari, il Gruppo ha programmato una contenuta espansione della gamma Jaguar a fonte di un massiccio piano prodotto per i brand di Land Rover. E’ stata confermata la previsione che il fatturato proveniente del Regno Unito possa contribuire con circa 45-50 miliardi di dollari all’obiettivo di quota 100 entro l’anno fiscale 2031.
Per Jlr, durante l’incontro con gli azionisti ll management ha mantenuto un outlook neutrale, ma ha affermato che l’azienda dovrebbe tornare a margini Ebitda a doppia cifra quest’anno, con un obiettivo a medio termine del 15%.
Tata Motors prevede inoltre di incrementare le esportazioni della propria gamma (marchio Tata) verso il Sudafrica e di rafforzare la propria presenza nei mercati del Commonwealth come Malesia e Australia, oltre a Regno Unito ed Europa.
E punta a mantenere una quota del 40-45% (oggi è del 42% ndr) nel mercato indiano dei veicoli elettrici, prevedendo che gli Ev rappresentino più del 30% delle vendite totali del comparto passeggeri entro il 2031.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-10 09:08:00





















