La società che detiene i diritti
letterari di Ian Fleming, il creatore di James Bond, ha di fatto
vietato l’uso dell’Aston Martin nei nuovi romanzi su 007 e sul
suo mondo per non compromettere le “delicate” trattative col
colosso Amazon, proprio mentre quest’ultimo era impegnato
nell’acquisizione della franchise della saga cinematografica da
Eon Productions. Lo ha rivelato Vaseem Khan, scrittore
incaricato di creare una serie di spin-off incentrati sul
personaggio di Q, intervenendo all’Hay Festival in Galles.
L’autore ha raccontato di aver assegnato a Q un’Aston Martin
nel primo romanzo, ‘Quantum of Menace’, ma di essere stato
fermato. “Non si possono avere Aston Martin nel libro perché
compaiono solo nei film”, gli era stato detto. La fuoriserie del
marchio britannico è infatti un’icona cinematografica, non dei
romanzi originali di Fleming, in cui Bond guida solitamente
un’auto Bentley: usarla nei libri avrebbe quindi creato
sovrapposizioni indesiderate. “Non volevano calpestare i piedi
alla produzione cinematografica perché la situazione era
piuttosto delicata”, ha aggiunto Khan, che ha infine assegnato a
Q una Caterham da assemblare.
Anche Kim Sherwood, autrice di una trilogia che espande le
vicende della sezione di spionaggio 00, sempre per conto dei
detentori dei diritti di Fleming, ha ricevuto indicazioni
simili, venendo indirizzata verso un’Alpine. Nel suo terzo
romanzo un’Aston Martin compare comunque: “Credo che non se ne
siano accorti”, ha detto la scrittrice.
Resta incerto se l’Aston Martin comparirà nei nuovi film e
nelle produzioni legate all’universo di Bond ora che Amazon ha
assunto il controllo creativo della saga.
Automobile Magazine – ITALIA






















