Toyota, Santilli: “mercato in crescita ma lo scenario resta complesso”

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Un mercato dell’auto che lancia
segnali di ripresa in Italia, ma che deve fare i conti con un
quadro internazionale instabile, rallentato dalle incertezze
geopolitiche e dai dubbi dei consumatori legati alla transizione
ecologica verso il 2035.

   
È la fotografia scattata da Alberto Santilli, amministratore
delegato di Toyota Motor Italia, che a metà anno traccia un
bilancio sulle performance del gruppo giapponese e analizza lo
stato di salute del comparto automotive nel Paese. Nel corso di
un incontro con la stampa specializzata, Santilli ha evidenziato
come i primi mesi dell’anno abbiano fatto registrare dati
incoraggianti: “se guardiamo alla fotografia del mercato
dell’auto in Italia oggi, i segnali sono sicuramente positivi
rispetto allo scorso anno, con una crescita dei volumi che si
attesta intorno al +9%. Tuttavia, è necessario analizzare con
attenzione i canali su cui questa crescita si sta sviluppando”.

   
A preoccupare i vertici del colosso nipponico è soprattutto
l’impatto che l’attuale scenario macroeconomico esercita sulla
psicologia dei clienti. “Lo scenario mondiale è estremamente
complesso – ha affermato Santilli – e genera molta incertezza e
questa instabilità si riflette inevitabilmente sul processo
d’acquisto di un bene importante e durevole come l’automobile,
specialmente in una fase di transizione in cui il dibattito
sulle motorizzazioni e sul futuro della mobilità è quanto mai
acceso”.

   
Per rispondere a questo clima di esitazione da parte degli
automobilisti, Toyota mette sul piatto una strategia industriale
diversificata, avviata ormai trent’anni fa e definita
“multi-tecnologica”. A differenza di altri player del settore
che hanno concentrato i propri investimenti su un’unica
soluzione energetica, il gruppo giapponese continua a sviluppare
parallelamente diversi gradi di elettrificazione. “Oggi la
nostra risposta alle incertezze del mercato è molto chiara”, ha
rivendicato Santilli. “Non puntiamo su un’unica tecnologia, ma
offriamo una gamma completa: dal Full Hybrid al Plug-in Hybrid,
passando per l’elettrico a batteria (BEV) fino ad arrivare al
Fuel Cell a idrogeno. L’azienda – ha aggiunto Santilli –
continua a investire in modo massiccio per far evolvere
contemporaneamente tutte queste soluzioni, con l’obiettivo di
garantire a ogni singolo cliente una risposta coerente e solida,
ritagliata sulle sue effettive necessità di mobilità”.

   
Toyota si conferma saldamente come il secondo marchio più
venduto in assoluto in Italia, ma il dato più significativo – ha
spiegato Santilli – emerge dall’analisi territoriale delle
immatricolazioni. Il brand conquista infatti il primo posto in
ben 15 città italiane. “Questo è un risultato che ci dà
particolare soddisfazione”, ha commentato l’amministratore
delegato, “perché queste quindici realtà geografiche
costituiscono una vera e propria rappresentazione in miniatura
dell’Italia. Parliamo di grandi metropoli, di città del Centro e
di centri urbani del Sud del Paese. Questo successo diffuso
attesta che la nostra offerta, in termini di prodotto e di
tecnologia, intercetta i bisogni reali e concreti degli
automobilisti italiani, indipendentemente dalla loro
collocazione geografica”. Tutto ciò grazie anche ad un prodotto
in continua evoluzione ed a questo proposito Santilli ha
ripercorso le tappe più recenti della strategia che ha visto il
lancio di Aygo X, definita come “l’unica urban car di segmento A
sul mercato equipaggiata con tecnologia Full Hybrid, capace di
superare i 30 km con un litro di benzina e di contenere le
emissioni a soli 86 grammi di CO₂ per chilometro”. A questa si
sono aggiunti il recente restyling estetico e tecnologico del
SUV compatto Yaris Cross e il consolidamento dell’offensiva nel
segmento delle vetture 100% elettriche, dove il brand presidia
il mercato con modelli nativi a zero emissioni come la bZ4X e la
C-HR+.

   
In un momento economico caratterizzato da una forte
volatilità dei prezzi e da dubbi sulla tenuta del mercato
dell’usato per le nuove motorizzazioni, Toyota gioca la carta
della stabilità finanziaria del prodotto. “Lavoriamo da sempre
sul DNA dell’azienda, che si fonda su tre pilastri: qualità,
affidabilità e durata nel tempo”, ha concluso Santilli. “Il
risultato è che oggi tutti i nostri modelli si posizionano ai
vertici assoluti delle classifiche sul valore residuo.

   
Analizzando i dati di mercato, una vettura Toyota dopo quattro
anni dall’acquisto è in grado di mantenere un valore commerciale
che si aggira intorno al 64% del prezzo originario. Crediamo
che, in un’epoca di forti insicurezze generali, poter offrire un
prodotto che difende il proprio valore nel tempo sia un
ulteriore elemento di certezza e di serenità fondamentale per i
nostri clienti”.

   

Automobile Magazine – ITALIA