L’amore per Ducati può essere folle. Così irrazionale da convincerti un giorno a lasciare casa e lavoro per partire in solitaria con la tua Rossa, in cerca di emozioni uniche, senza porti limiti alle avventure. Un sentimento tanto pazzo da spingere una mattina Xingjun Chai a indossare tuta, guanti e casco, salutare la famiglia e gli amici di Minhang, piccola città nei pressi di Shanghai, per percorrere oltre 50.000 km in sella, verso Borgo Panigale e ritorno. Un viaggio lungo mesi, con in tasca i biglietti per il Gp di Jerez della Frontera, arrivandoci giusto in tempo per ammirare dagli spalti Alex Marquez vincere con la Ducati numero 73 del Team Gresini.
Trama di sfrenata passione rossa, sembra quella del copione di una pellicola alla “Easy rider” ma è una storia vera. È quella di Jasper, nickname scelto da Xingjun per questo incredibile viaggio, 49enne manager di un’industria dei giocattoli per la grande distribuzione che, dopo aver assaporato in sella alla sua Multistrada V4 Pikes Peak 6.000 km di piacere su alcune delle strade più belle all’interno della Grande Muraglia, come la Duku Highway, ha deciso di fare il grande passo: abbandonare tutto e partire, destinazione Italia.
Sorridente e gentile, ha la stessa empatia di Jasper Hale di Twilight, la sua Ducati però non è color argento ma rossa, come il cuore di un vero appassionato di motori.
Lo incontriamo a La Spezia, in un tardo pomeriggio di maggio, sotto le mura di Castello San Giorgio, dopo 27.000 chilometri di viaggio con la sua fedele V4 targata HIN236, numero 1 sulla carena e tricolore in bella mostra di fianco al faro. “Per arrivare qui ho attraversato il Tibet, il Kazakistan, la Georgia, passando per la Turchia e la Grecia – ci racconta -, per poi risalire l’Albania e la Croazia fino al guasto all’ammortizzatore anteriore avvenuto a Dubrovnik”.
È stato l’unico vero inconveniente di questa prima parte del suo tour. Un raid tra paesaggi da film, con incontri di ogni genere, testimoniato su Instagram con foto e video montati nelle serate in solitaria.
Per sistemare il guasto alla sua moto Jasper ha optato per un rapido cambio di programma, imbarcando la moto su una nave sino a Bari, dove al Desmosedici Service ha trovato nuovi amici per lui e per la sua Pikes Peak.
“Le città italiane sono bellissime” e del Belpaese “amo soprattutto il mare”, ci confida. Sarà forse per quel senso di infinito oltre le onde, tanto simile all’aura di libertà su ruote che una Rossa sa regalare. Un amore irrazionale, viscerale, vero, da vivere in solitudine e da condividere su Instagram con video girati con l’aiuto di un drone, con cui Jasper riprende i momenti più emozionanti della sua avventura, montandoli abilmente con musiche toccanti.
La sua esperienza è “partita da Shanghai verso il Tibet – ricorda -, poi è proseguita nello Shingjang, per varcare il confine con il Kazakistan”, prima della traversata del Mar Caspio da Aktau ad Baku, in Azerbaijan. “Quindi Giorgia, Turchia con sosta a Istanbul, Grecia con stop ad Atene”. Dopo un passaggio al Monastero di Santa Trinità di Kalambaka, ha risalito i Balcani: “Dall’Albania alla Croazia, sino a Dubrovnik, dove appunto ho avuto problemi all’ammortizzatore anteriore”. Quindi l’ingresso anticipato in Italia per la riparazione e, bordeggiata la Costa degli Dei in Calabria, l’imbarco per Barcellona. Sbarcato nella Ciutad di Gaudì di nuovo gas a martello verso Gibilterra, in tempo per tifare Alex e vedere il tramonto alla fine del mondo, davanti alle Colonne d’Ercole.
Sulla Rossa con lui, protetto dal cupolino viaggia il pupazzetto di una pecora arcobaleno: “il mio portafortuna”, confida, verso il 2027, anno dello zodiaco cinese dedicato proprio al simpatico ovino.
Ora, il viaggio di Jasper continua: dopo Pisa, Piazza dei Miracoli e la meravigliora Torre pendente (oggi, ndr), lo attendono ancora un paio di migliaia di chilometri lungo lo Stivale, passando per Roma, prima di risalire verso Borgo Panigale, dove il centauro orientale ha programmato una visita al Museo Ducati e il check-up completo della sua Pikes Peak.
Quindi, salutata l’Italia, dopo aver attraversato le Alpi punterà il proiettore verso Nord per tornare in Cina, sfrecciando per Germania, Polonia, Finlandia e attraversando la Russia, per un’avventura incredibile da romanzo virale.
Automobile Magazine – ITALIA





















