A seguito di una visita di una
settimana in India, François Provost, Ceo di Renault Group, ha
presentato futuREady India, versione locale del piano strategico
futuREady lanciato dal gruppo a marzo scorso.
Con una presenza ormai di 15 anni, il mercato indiano
rappresenta per Renault un mercato con un forte potenziale di
crescita e qui ambisce ad affermarsi come il “miglior outsider”
e tra i primi tre mercati del marchio, puntando su una clientela
crescente pronta a prediligere i veicoli che fondono design
accattivante, tecnologie di bordo avanzate e motorizzazioni
elettrificate. La strategia prevede che entro il 2030 verrà
proposto un portfolio di sette modelli nei segmenti chiave,
disponibili con tutte le motorizzazioni grazie alle due
piattaforme complementari, RGEP e RGMP small, lanciate per prime
sul mercato indiano, entrambe dotate di un approccio
multi-energia.
Accolto con grande entusiasmo dai clienti indiani a inizio
anno, Renault Duster è uno dei modelli fondamentali della
strategia a cui seguono, tra le novità annunciate nell’ambito di
futuREady, la showcar Bridger Concept, che preannuncia il nuovo
suv compatto del segmento B, un veicolo multi-energia dotato
anche di una versione elettrica.
Nei primi 15 anni di presenza in India, il gruppo Renault ha
gettato le basi per una crescita duratura sviluppando a Chennai
uno dei più grandi centri di ingegneria al mondo con 6.000
ingegneri specializzati in architettura dei veicoli, software,
simulazione e sviluppi del ciclo di vita delle auto. Inoltre, il
gruppo è proprietario del 100% del sito di produzione, che
intende trasformare in un hub strategico per l’esportazione di
veicoli, componenti e relativi servizi in altre regioni, in
particolare in Sud America.
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