Prezzi medi dei carburanti in
lievecalo questa mattina, con tre delle quattro principali
compagnie che adeguano i listini al ribasso, nonostante la nuova
inversione di tendenza delle quotazioni dei prodotti raffinati,
tornate a salire dopo il tonfo di mercoledì. Di nuovo in
controtendenza Eni che, dopo essere rimasta sensibilmente al di
sotto della concorrenza nel primo mese di crisi e poi per tutto
il fine settimana di Pasqua, oggi alza i prezzi consigliati del
gasolio. Stando alla consueta rilevazione di Staffetta
Quotidiana, Eni ha aumentato di cinque centesimi al litro i
prezzi consigliati del gasolio. Per IP registriamo un ribasso di
due centesimi sulla benzina e di uno sul gasolio; per Q8 -8 sul
gasolio; per Tamoil -2 sulla benzina e -6 sul gasolio. Questa
mattina 10 aprile i prezzi medi nazionali dei carburanti alla
pompa risultano in calo rispetto a ieri: benzina self service
sulla rete stradale a 1,789 euro/litro (-3 millesimi rispetto a
ieri), gasolio a 2,181 euro/litro (-3 millesimi). Il Gpl è a
0,793 euro/litro (+4), il metano a 1,606 euro/kg (invariato). In
autostrada, la benzina self è a 1,823 euro, il diesel a 2,204
euro, il Gpl a 0,894 euro e il metano a 1,578 euro. Venendo al
dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati
rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando tutti i circa
20mila punti vendita che comunicano i prezzi all’Osservatorio
prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy (rete
stradale e autostradale insieme), queste sono le medie dei
prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service
a 1,793 euro/litro (compagnie 1,796, pompe bianche 1,786),
diesel self service a 2,185 euro/litro (compagnie 2,181, pompe
bianche 2,195). Benzina servito a 1,927 euro/litro (compagnie
1,966, pompe bianche 1,853), diesel servito a 2,315 euro/litro
(compagnie 2,343, pompe bianche 2,261). Gpl servito a 0,793
euro/litro (compagnie 0,797, pompe bianche 0,790), metano
servito a 1,584 euro/kg (compagnie 1,588, pompe bianche 1,582),
Gnl 1,534 euro/kg (compagnie 1,552 euro/kg, pompe bianche 1,520
euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 1,791 euro/litro
(1,996 il servito); IP a 1,795 (1,961 servito); Q8 a 1,803
(1,962 servito); Tamoil a 1,791 (1,868 servito); sul gasolio
self service Eni è a 2,093 (2,295 servito); IP a 2,229 (2,388
servito); Q8 a 2,190 (2,371 servito) e Tamoil a 2,238 (2,305
servito).
Codacons, dopo 40 giorni di rialzi primi cali dei prezzi dei carburanti
Dopo 40 giorni di rialzi ininterrotti dei listini di benzina e gasolio, i prezzi medi dei carburanti registrano oggi i primi ribassi sulla rete, anche se il calo non è omogeneo sul territorio e non coinvolge tutte le regioni.
Lo afferma il Codacons che ha rielaborato i dati Mimit.
Oggi il prezzo medio del gasolio scende in Italia a 2,180 euro al litro, -0,4 cent rispetto ai listini di ieri, mentre la benzina si attesta a 1,793 euro/litro (-0,3 cent rispetto a ieri). In autostrada il prezzo medio del gasolio è di 2,204 euro al litro, in salita di 0,1 centesimo rispetto a ieri, mentre la benzina costa 1,823 euro/litro, in calo di 0,6 cent sui listini autostradali di ieri.
A livello regionale il prezzo del gasolio scende in tutte le regioni tranne Sicilia (+0,2 cent), Abruzzo (+0,4 cent) e Basilicata (+0,1 cent), mentre in Emilia Romagna e Puglia i listini rimangono invariati. I ribassi più consistenti si registrano in Liguria (-1,7 cent), Valle d’Aosta (-1,6 cent).
Sul fronte della benzina, prezzi medi in discesa in tutte le regioni tranne Valle d’Aosta (+0,1 cent), mentre in Molise il prezzo della verde rimane invariato.
Al netto del calo registrato dopo il taglio delle accise, si tratta del primo ribasso dei listini alla pompa dopo 40 giorni di rialzi consecutivi dei prezzi. – spiega l’associazione – Grazie all’incessante pressing del Codacons e alle nostre denunce di ieri sui mancati ribassi dopo il crollo del petrolio, finalmente qualcosa si muove sul fronte dei carburanti, ma si tratta ancora di cali minimi che impattano in modo impercettibile sulla spesa degli automobilisti: con la riduzione registrata oggi sulla rete, infatti, il risparmio è in media di appena 0,20 euro su un pieno di gasolio, 0,15 euro su un pieno di diesel, conclude il Codacons.
Unc, i prezzi del carburante scendono, ma con il contagocce
“I prezzi scendono, ma con il contagocce. Con ben 3 giorni di ritardo, i prezzi dei carburanti diminuiscono, ma non in tutte le regioni. Nonostante anche ieri i prezzi del petrolio siano comunque rimasti alla fine, nonostante le incertezze relative all’effettività della tregua, sotto i 100 dollari, in alcune parti d’Italia ci sono stati gli ennesimi rincari. E’ incredibile. Il bello che ieri c’era stata pure la convocazione del ministro Urso. Purtroppo, si conferma che la moral suasion serve a ben poco. Urge una modifica della legge che aiuti a combattere le speculazioni” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Secondo lo studio dell’associazione basato sulle medie regionali dei carburanti, in modalità self, calcolate oggi dal Mimit, per il gasolio, i rialzi maggiori tra il prezzo di ieri e quello di oggi sono per l’Abruzzo, +20 cent per un pieno di 50 litri, al secondo posto la Sicilia con +10 cent, e al terzo posto Basilicata e rete autostradale con 5 cent in più a rifornimento. Stabili i prezzi in Emilia Romagna e Puglia, mentre diminuiscono nel resto d’Italia. La regione più virtuosa è la Liguria con un risparmio, rispetto a ieri, pari a 85 cent a rifornimento. Per la benzina, la regione peggiore in termini di variazione tra il prezzo è la Valle d’Aosta, unica a registrare un rialzo. Al secondo posto il Molise con prezzi invariati. Le più risparmiose sono la Lombardia e la rete autostradale dove per un pieno si pagano 30 cent in meno rispetto a ieri. Per quanto riguarda invece i prezzi in valore assoluto, il gasolio più caro (tabella n. 3) si vende a Bolzano con 2,209 euro al litro, al 2° posto le autostrade con 2,204, medaglia di bronzo per la Sicilia con 2.201 euro, superando così oggi per la prima volta la soglia di 2,2 euro. Tutte le altre regioni, invece, stanno sotto la soglia di 2,2 euro a cominciare dalla Calabria che ieri aveva oltrepassato quel limite. La regione migliore, le Marche. Per la benzina vince Bolzano con 1,824 euro al litro, medaglia d’argento per le autostrade con 1,823, sul gradino più basso del podio la Sicilia con 1,811 euro. La regione più virtuosa per la benzina è il Veneto.
Automobile Magazine-ITALIA




















