L’Egitto valuta nuovi incentivi
per potenziare la produzione automobilistica, ridefinire la
strategia manifatturiera e l’approccio finanziario, e
posizionare il paese come hub regionale per Medio Oriente e
Africa per la produzione e l’esportazione di automobili. Lo ha
detto il ministro degli Investimenti e del Commercio Estero
Mohamed Farid, durante colloqui in corso tra i funzionari
governativi egiziani e i dirigenti di General Motors.
Gm si appresta a introdurre nuovi modelli e ad espandere la
produzione per soddisfare la domanda locale, modernizzando al
contempo i processi produttivi, incluso l’utilizzo di robotica e
sistemi di produzione avanzati. Per questo il presidente e ad di
Gm Egitto e Africa, Sharon Nishi, ha avviato nuove trattative.
Gm ha investito finora oltre 530 milioni di dollari in Egitto,
di cui circa 50 milioni in sistemi di produzione che integrano
tecnologie di automazione, e ha manifestato interesse per
un’ulteriore espansione.
Il governo egiziano punta a una produzione annua di circa
100.000 veicoli, e di aumentare la quota di indotto locale a
oltre il 35%. Il mercato automobilistico egiziano ha mostrato
segnali di ripresa dopo una prolungata fase di recessione. Le
vendite di veicoli a livello locale sono aumentate del 37,2% su
base annua a dicembre 2025, raggiungendo le 17.812 unità, mentre
le vendite totali per l’anno sono cresciute del 69,9% a 173.763
unità, rispetto alle 102.249 del 2024.
Automobile Magazine-ITALIA






















