L’Egitto sta considerando di
imporre cospicui dazi sull’importazione di automobili elettriche
cinesi, contemporaneamente a una riduzione del 30 per cento su
quelli già esistenti su altre categorie di autoveicoli e sugli
elettrodomestici. Lo ha detto un funzionario governativo ad Al
Asharq.
La riduzione tariffaria potrebbe interessare 60-70 categorie
di componenti industriali legate alla produzione di automobili
ed elettrodomestici, con tagli che vanno dal 20% al 30%. In
cambio, il governo sta valutando l’imposizione o l’aumento dei
dazi sui prodotti finiti di queste stesse categorie, in
particolare quelli provenienti dalla Cina. Questa strategia mira
a sostenere l’industria nazionale, secondo il funzionario.
Gli studi in corso includono anche la riduzione dei dazi su
altri segmenti di componenti industriali, dal 10% a un
intervallo compreso tra il 2% e il 5%.
Verrebbero applicate diverse aliquote fiscali a seconda della
natura di ciascun articolo, contribuendo così a ridurre i costi
di produzione locali e ad aumentare la competitività dei
prodotti egiziani.
Per quanto riguarda la tempistica di attuazione, il
funzionario ha spiegato che il Ministero delle Finanze prevede
di presentare la proposta di modifica tariffaria al Consiglio
dei Ministri a febbraio, in vista della sua presentazione al
Parlamento a marzo.
La modifica dei dazi doganali in Egitto richiede un emendamento
legislativo, che deve essere approvato a maggioranza dalla
Camera dei Rappresentanti e ratificato dal Presidente della
Repubblica prima di poter entrare in vigore.
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