Ecco la nuova Ferrari di F1, la SF26 che sarà affidata ai piloti Lewis Hamilton e Charles Leclerc. La monoposto, che a Maranello si augurano possa essere quella del rilancio dopo una stagione deludente, è stata presentata a Fiorano, con i primi giri su una pista bagnata dalla giornata di maltempo. A colpire è soprattutto l’aspetto grafico: l’immancabile rosso è accompagnato da un abitacolo bianco anni ’70.
Ma non solo, le vetture che parteciperanno al prossimo campionato mondiale si contraddistinguono per essere più corte, strette e leggere, con un carico aerodinamico che è stato ridotto del 15-30%.
Ecco che le monoposto, nelle dimensioni, ricordano quelle di vent’anni fa. Diciannove sono invece gli anni passati dall’ultimo mondiale Ferrari, firmato Kimi Raikkonen. Il primo a scendere in pista stamattina è stato Hamilton, chiamato a riscattare una stagione con nessuna vittoria, nessun podio ed un miglior piazzamento rappresentato da un quarto posto. A Fiorano anche i vertici di Ferrari, compreso il presidente John Elkann. Centinaia i tifosi presenti per vedere il debutto della nuova monoposto.
La nuova Ferrari di F1 si ispira graficamente a un modello anni ’70, la 312 T. Non è un richiamo casuale, evidentemente: quella monoposto, guidata nel 1975 da Niki Lauda, è ricordata come la vettura della rinascita, quella che riportò i mondiali costruttori e piloti a Maranello a distanza di undici anni dall’ultima volta, ovvero da quando a vincere era stata la rossa guidata dal pilota britannico John Surtees nella stagione 1964. La stessa rinascita che cerca oggi il Cavallino Rampante, a 19 anni di distanza dall’ultimo mondiale conquistato da Kimi Raikkonen.
La SF-26 nasce in un contesto di regolamenti completamente rinnovati, che hanno portato a una revisione approfondita dell’architettura della vettura. Il telaio abbandona l’effetto suolo a favore di un approccio aerodinamico differente, con linee più pulite e una filosofia complessiva orientata alla riduzione del peso e a una maggiore efficienza complessiva, in linea con gli obiettivi fissati dalla Formula 1 per il ciclo tecnico che comincia questa stagione.
Anche la power unit rappresenta una svolta: il regolamento 2026 introduce una nuova generazione di propulsori ibridi, con l’eliminazione della MGU-H e una MGU-K potenziata fino a 350 kW, a rafforzare il ruolo della componente elettrica. Questo cambiamento ha richiesto un approccio progettuale completamente nuovo e un’ancora più stretta integrazione tra telaio e power unit.
Complici i nuovi regolamenti, la SF-26 presenta una linea più pulita e razionalizzata, con proporzioni che trasmettono visivamente un senso di maggiore leggerezza e agilità. La vettura riflette l’obiettivo di semplicità funzionale che ha guidato il lavoro dei progettisti fin dalle prime fasi, con l’obiettivo di ottenere una piattaforma robusta ma anche pronta ad essere sviluppata nel corso della stagione, man mano che saranno disponibili i dati dalla pista.
La livrea stagionale collega passato, presente e futuro della Scuderia e ne guida l’ingresso nel nuovo ciclo tecnico, rappresentando il principale elemento visivo di continuità ma nel contempo anche ricco di trasformazioni rispetto a ciò che ha contraddistinto il recente passato della Scuderia Ferrari HP. Tra i tratti più distintivi c’è il ritorno alla vernice lucida, dopo sette stagioni di finitura opaca.
Il Rosso Scuderia scelto per il 2026 è più acceso e intenso, con un carattere forte e immediato, accattivante, che si ispira nel disegno alla livrea speciale introdotta a Monza nella stagione 2025. Il colore si colloca inoltre in continuità con il Rosso utilizzato nel decennio a cavallo con il cambio di millennio e riaffermando i valori fondanti di passione, coraggio e identità.
Accanto al rosso, il bianco – presenza storicamente limitata ma distintiva nelle livree Ferrari – assume un ruolo nuovo. Posizionato nell’area dell’abitacolo e sull’engine cover, contribuisce a produrre un contrasto visivo netto ed equilibrato, rafforzando la riconoscibilità complessiva della vettura. Nel loro insieme, rosso e bianco definiscono un equilibrio che va oltre l’aspetto cromatico: un dialogo tra radici consolidate e visione orientata al futuro, in cui l’identità storica della Scuderia Ferrari HP continua a evolversi per affrontare nuove sfide tecniche e sportive.
“La SF-26 – ha commentato Fred Vasseur, Team Principal Ferrari – segna l’inizio di un nuovo ciclo per la Formula 1 e per Ferrari che propone, nello stesso anno, nuove regole per il telaio, per la power unit, nuovi carburanti e gomme con caratteristiche differenti. Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito su regole diverse che vede tutti i concorrenti dover fare i conti con non poche incognite. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali il lavoro in vista dell’inizio della stagione”.
Automobile Magazine – Italia

























