Il sindacato di Hyundai in Corea del Sud ha espresso ferme preoccupazioni riguardo all’uso previsto di robot umanoidi all’interno degli stabilimenti dell’azienda. Il diktat è chiaro: senza un accordo preventivo tra sindacati e management, non sarà consentito impiegare alcuna nuova tecnologia robotica. Questo avvertimento arriva in un momento cruciale, poiché la casa coreana ha recentemente annunciato piani per integrare i robot umanoidi nella propria produzione a partire dal 2028.
Robot nella produzione Hyundai
Si tratta di una mossa che ha immediatamente accresciuto il valore delle azioni di Hyundai a livelli record. Nonostante questo, il sindacato ha sottolineato che tali cambiamenti potrebbero comportare gravi “shock occupazionali” per i lavoratori. Reuters ricorda che Hyundai ha presentato il proprio robot umanoide Atlas, sviluppato tramite la filiale Boston Dynamics, al CES di Las Vegas 2026, segnalando l’intenzione di costruire uno stabilimento in grado di produrre 30.000 unità all’anno entro il 2028.
Sindacati in allarme
Nonostante queste ambizioni, il sindacato ha criticato l’azienda e ha accusato la dirigenza di voler aumentare i profitti diminuendo il numero di posti di lavoro. La preoccupazione è stata ulteriormente amplificata dalla strategia di Hyundai di spostare parte della produzione negli USA, un passo che secondo il sindacato sta già causando danni alla produzione interna e minacciando la sicurezza occupazionale di diversi stabilimenti in Corea del Sud. Sebbene il nuovo stabilimento in Georgia preveda di raggiungere una capacità produttiva annuale di 500.000 veicoli entro il 2028, il sindacato invita a riflettere attentamente su come queste scelte influenzeranno i lavoratori coreani.
Automobile Magazine-ITALIA

























