Urso, nel settore auto Italia né chiusure né licenziamenti

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Dopo che stellantis ha presentato un
anno fa il proprio piano Italia, “oggi possiamo constatare che a
fronte del collasso dell’industria dell’auto europea, nel nostro
Paese, a differenza del resto d’Europa, non si sono verificate
né chiusure di stabilimenti né licenziamenti, mentre in Germania
si registrano circa 50.000 posti di lavoro persi nell’ultimo
anno tra i costruttori e più di 20.000 tagli tra i fornitori: 70
mila posti di lavoro in meno”.
   
Lo ha detto il ministro delle Imprese e Made in Italy Adolfo
Urso al question time rispondendo a una domanda sulle iniziative
a sostegno della produzione degli stabilimenti stellantis e
della relativa filiera e di Iveco.
   
“La crisi – ha spiegato Urso – è europea ed è dovuta alle
folli regole del green deal che siamo determinati a cambiare. La
ripresa si può realizzare solo intervenendo in modo radicale
sulle regole europee”. E a tal proposito ha ricordato che “ormai
è quanto richiede anche la Germania, che siamo riusciti a
coinvolgere pienamente”.
   
“Ci aspettiamo che il 10 dicembre, quando la Commissione
presenterà il pacchetto automotive, venga ribaltato il tavolo.
   
Non ci accontentiamo di palliativi, pretendiamo riforme
radicali. Pretendiamo il pieno riconoscimento della neutralità
tecnologica, la valorizzazione dei modelli ibridi, su cui si
fonda il Piano Italia di stellantis, la sopravvivenza del motore
endotermico oltre il 2035. Inoltre, la rimozione di obiettivi
vincolanti sulle flotte aziendali. Se siamo arrivati a Questo
punto è perché la Commissione finora si è concentrata solo su
obiettivi, modalità obbligatorie per raggiungerli e multe.
   
Concentriamoci adesso sul rilancio della nostra industria”.
   
Per quello che riguarda invece Iveco, Urso ha detto “stiamo
monitorando il negoziato con Tata Motors e abbiamo chiesto
evidenza degli impegni oltre il secondo anno per dare più
solidità al piano industriale. L’operazione peraltro è stata
approvata con prescrizioni nell’ambito della golden power e ho
convocato il tavolo per il 16 dicembre”.
   

Automobile Magazine – Italia