La decisione di Pechino di
sospendere le esportazioni di carburanti (salvo Hong Kong e
Macao) taglia le forniture ai mercati Asia-Pacifico, spingendo i
margini della benzina al record di oltre 50 dollari al barile
sul Brent e mandando in tensione gasolio e jet fuel.
L’impatto colpisce subito l’hub di Singapore, primo
acquirente di benzina cinese: con sole 1,77 milioni di
tonnellate importate nei primi nove mesi dell’anno (-62%
rispetto al totale 2025, dati Kpler), le scorte locali di
distillati leggeri crollano ai minimi da cinque anni,
rallentando le riesportazioni verso l’Indonesia.
L’indonesiana Pertamina monitora la situazione puntando su
fornitori alternativi e biocarburanti, mentre sul fronte del jet
fuel la stretta cinese penalizza soprattutto l’Australia,
seguita da Vietnam, Giappone e Malesia.
Automobile Magazine-Italia






