Nuovo record per il carico fiscale sull’automotive, a quota 83 miliardi

®
Çok Okunanlar

Hyundai Motor Türkiye’den İşletmelere Özel Finansman

Hyundai Motor Türkiye, kurumsal müşterilerine yönelik yeni finansman çözümü Hyundai Leasing hizmetini devreye aldı. Garanti Finansal Kiralama A.Ş. iş birliğiyle sunulan...

Siemens ve HD Hyundai’den yapay zeka destekli stratejik anlaşma

Siemens ve HD Hyundai arasındaki stratejik ortaklık, dünya genelinde artan gemi inşa talebine ve tersanelerin modernizasyon ihtiyacına yanıt verecek "dijital...

Alfa Romeo Türkiye’de Hizmet Ağını Yeni Yatırımlarla Genişletti

Tarzın ve tutkunun markası Alfa Romeo, Türkiye genelindeki satış ve satış sonrası hizmet ağını güçlendirmeye devam ediyor. Bu kapsamda,...

Skoda yeni modeller yarışın merkezinde yer aldı

Škoda, Tour de France Geleneğini 23. Yılında da Sürdürdü  Škoda, dünyanın en prestijli bisiklet organizasyonu Tour de France’taki 23. ana...

Lassa, Beş Yeni Ürünle Uluslararası Pazarlarda

Lassa, Yenilenen Ürün Portföyü ve Etkili Distribütör Ağıyla Küresel Büyümesini Güçlendiriyor Türkiye lastik sektörünün lideri ve ihracat şampiyonu Brisa'nın tüm...

Vezirköprü’de Heyecanlı Hafta Sonu

PETLAS 2026 Türkiye Offroad Şampiyonası 4. ayağı olan Vezirköprü Offroad Yarışı SSV klasmanında Eren Alver-Onur Sırımoğlu ve otomobil klasmanında...

BMC PRO L 1852 Temmuz ayı boyunca gerçekleştirilen Türkiye Turu

BMC'nin bugüne kadar geliştirdiği en güçlü çekicisi BMC PRO L 1852, Temmuz ayı boyunca gerçekleştirilen Türkiye Turu kapsamında sektör...

Nel 2024 il carico fiscale
complessivo gravante sulla motorizzazione italiana si attesta a
83,04 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2023 (+4,5%).
   
Nel 2025 dovrebbe rimanere stabile. Lo rileva l’Anfia. Il peso
di questo carico fiscale sulle entrate tributarie nazionali
complessive si attesta al 13,4%, leggermente in calo rispetto al
2023 (13,6%) per effetto di un trend di crescita delle entrate
tributarie nazionali1 (+5,6%) superiore a quello del gettito
fiscale derivante dalla motorizzazione – crescono sia le imposte
dirette (+8,3%) che quelle indirette (+2,3%), basate sui
consumi.
   
“Nel 2024 il settore automotive stabilisce un nuovo record –
spiega il presidente dell’Anfia, Roberto Vavassori – generando
un gettito fiscale superiore agli 83 miliardi di euro. Dei tre
momenti impositivi del ciclo di vita contributivo degli
autoveicoli, è sempre quello relativo all’utilizzo a pesare
maggiormente sul totale delle entrate tributarie derivanti dal
settore, di cui rappresenta il 79,2%, superando i 65 miliardi di
euro (+4,5% rispetto al 2023). Concorrono a realizzare una cifra
così elevata voci di prelievo fiscale come quelle relative ai
carburanti (39,73 miliardi) e all’Iva su manutenzione e
riparazione, acquisto ricambi, accessori e pneumatici (14,05
miliardi, in aumento del 15,5%). Al secondo posto si posiziona
il gettito derivante dall’acquisto (versamento Iva, diritti Mctc
e Ipt), l’11,8% del totale, pari a 9,78 miliardi, in aumento
del 5,5% rispetto al 2023 per l’effetto combinato del lieve calo
(-0,5%) delle immatricolazioni di auto nuove e dell’aumento
(+8,2%) dei passaggi di proprietà reali delle auto usate
nell’anno 2024. Il gettito derivante dal possesso, infine, vale
il 9% del totale, ovvero 7,48 miliardi (+3% rispetto al 2023),
pari al totale dei versamenti del bollo auto. Guardando al 2025,
secondo le stime Anfia, il carico fiscale sulla motorizzazione
potrebbe rimanere pressocché stabile a 83 miliardi (-0,1%),
anche considerando che, secondo le ultime previsioni, il
mercato auto chiuderà l’anno con una contrazione intorno al 2,5%
sul 2024. Tengo a sottolineare, infine, che in Italia
l’incidenza del gettito fiscale derivante dal comparto sul Pil
è la più alta tra i maggiori Paesi europei, attestandosi nel
2023, ultimo anno disponibile per questo tipo di confronto, al
3,7% contro una media attorno al 2,9%”.
   

Automobile Magazine – Italia