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Il controllo di Italdesign passa a Ust, Audi mantiene quota del 40%

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Italdesign, la storica azienda di design automobilistico fondata da Giorgetto Giugiaro, papà della Golf e della Panda, passa ufficialmente all’americana Ust, specializzata in intelligenza artificiale, tecnologia e ingegneria digitale. Il gruppo Volkswagen Audi, che la controllava dal 2010 attraverso Automobili Lamborghini, manterrà il 40% e resterà “un cliente importante oltre che partner per i progetti avviati”. Non ci saranno effetti sull’occupazione e sul management, la sede resterà a Moncalieri, alle porte di Torino. Andrà avanti il processo di diversificazione già avviata su robotica, aerospazio, mobilità avanzata. “Questa operazione non è la cessione di un’eccellenza italiana a un soggetto estero, ma un’alleanza industriale strategica, di lungo periodo. Diamo alle nostre consolidate competenze i mezzi per crescere. Italdesign resta italiana nell’identità, nella guida, nelle persone e nelle operazioni. Non chiudiamo un capitolo della storia di Italdesign ma ne apriamo uno nuovo sulle stesse fondamenta” ha sottolineato l’amministratore delegato Antonio Casu. “Cambiano proprietà e governance, ma il modo in cui lavoriamo resta il punto di partenza. Sedi, management, persone, progetti in corso: tutto confermato”, ha spiegato. Quanto alla quota di Audi, Casu ha detto che i termini economici dell’operazione non sono pubblici, ma “la governance è definita con chiarezza: Italdesign ha un’unica struttura di management, non ci sono due proprietà, non c’è ambiguità su chi decide. II fatto che Audi resti nel capitale conferma che quella intrapresa è la direzione giusta. Ust porta un contributo dirimente aggiungendo software, Intelligenza artificiale applicata e scala globale. Il software è fondamentale, ma senza l’hardware non c’è veicolo”. “Tutti parlano di design e della competenza ingegneristica dell’Italia. Ust ha una portata mondiale. Siamo felici di essere qui e di esserci con Italdesign. Siamo presenti negli Stati Uniti, in Giappone, in India, nei principali mercati. Lavoriamo con cinque dei primi dieci costruttori di auto nel mondo e con tre dei cinque principali costruttori di camion. Le competenze di Italdesign possono essere portate in tutto il mondo non solo nell’automotive, ma in tanti settori con tecnologia e design. Pensiamo alle consegne con i droni o al settore spaziale. Formeremo le persone di Italdesign nell’intelligenza artificiale, lavoreremo con le comunità locali”, ha affermato Krishna Sudheendra, ceo di Ust, gruppo che ha un fatturato oltre i 2 miliardi di dollari ed è presente in oltre trenta Paesi con 1.500 dipendenti. Italdesign, che ha 1.200 dipendenti di 21 nazionalità, dieci sedi nel mondo, ha realizzato nel 2025 un fatturato di 300 milioni di euro, una decina in più con le consociate, in linea con i dati record del 2024. Opera in cinque aree di attività: automotive, le serie ultra limitate, l’aerospace, la robotica e l’industrial design. Oggi il 90% dei ricavi è legato all’automobile, ma già quest’anno ci saranno effetti della diversificazione. I due gruppi stanno già lavorando insieme sulle possibili sinergie, non danno indicazioni sulla guidance per il futuro, ma la strategia “è orientata alla crescita con investimenti significativi”.

Automobile Magazine-Italia

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