Il presidente del
Guatemala Bernardo Arévalo ha presentato al Congresso
un’iniziativa per fissare un limite massimo di 5,11 dollari al
gallone per il diesel. Attualmente il prezzo del carburante
supera i sei dollari e il rincaro di quasi il 50% registrato
nell’ultimo semestre ha innescato scioperi e blocchi stradali,
spinti soprattutto dalle associazioni degli autotrasportatori.
Secondo il piano di legge, lo Stato coprirà la differenza di
prezzo con fondi pubblici versati direttamente agli importatori
per mantenere invariato il costo alla pompa. “Crediamo che sia
una buona proposta perché protegge il consumatore finale”, ha
affermato il mandatario. La misura resterebbe in vigore per
tutto il 2026, ma dovrà prima superare il voto dei deputati,
dove l’esecutivo non detiene la maggioranza.
L’intervento segue il fallimento di un precedente sussidio
approvato due mesi fa e considerato insufficiente per calmierare
il mercato. Nel frattempo le proteste continueranno martedì con
una marcia pacifica promossa dall’organizzazione indigena dei 48
Cantoni di Totonicapán, aggiungendo ulteriore pressione sociale
sul dibattito legislativo.
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