Arrivato sul mercati italiano nel mese di luglio, il marchio cinese Great Wall Motor allarga la gamma affiancando a Ora5 il suv per tutti i giorni H7, disponibile in quattro motorizzazioni con un prezzo di listino compreso tra i 37.000 e i 46.000 euro, a cui possono essere applicati sconti per il lancio commerciale.
Costruita in Cina, H7 è un’auto globale del marchio e, proprio per questo non c’è da stupirsi se al suo arrivo sul mercato italiano mostra ancora dettagli non specifici, come la mascherina anteriore con la scritta Haval, che nel corso dei prossimi mesi andrà ad essere sostituita.
Caratterizzata da uno stile boxy, H7 mostra dimensioni contenute rispetto allo spazio di bordo: lunga 4.680 mm, larga 1.950 mm, alta 1.843 con un passo di 2.738 mm. La presenza su strada è robusta ed enfatizzata dai cerchi con dimensioni fino a 19 pollici con spalla alta. Mentre il bagagliaio ha una capacità di 341 litri estendibili fino a 1.404 litri con i sedili posteriori abbattuti. Ad aprire le porte e il portellone posteriore si ha proprio l’idea di robustezza e solidità a conferma del lavoro svolto dai tecnici del marchio cinese.
Disponibile in due allestimenti, H7 a bordo riprende lo stile squadrato degli esterni e si distingue per la buona qualità dei materiali, soprattutto nelle zone più a vista, dove vi è ampia presenza di materiali soft. Diversi sono i riferimenti che ricordano modelli di altri marchi ma, nel complesso, buona l’egonomia e la qualità percepita. Il conducente può contare su un cruscotto digitale da 12,3 pollici affiancato da un ampio touchscreen da 15,6 pollici con un buon feedback tattile e una grafica intuitiva.
Il suv H7 si presenta sul mercato italiano con una gamma motori che comprende quattro soluzioni, dal benzina al full hybrid passando per l’ibrido plug-in. La gamma si apre con la versione benzina 2.0 litri 4WD che abbina il motore turbo da 158 kW (215 CV) a un cambio a doppia frizione a nove rapporti e alla trazione integrale con differenziale posteriore, con una capacità di traino frenata di 2.300 kg. La gamma passa poi al Plug-in Hi2, a trazione anteriore, che raggiunge 240 kW (326 CV), con 150 km di autonomia elettrica nel ciclo Wltp e un consumo combinato di 1,5 l/100 km. Al vertice della gamma si trova la Plug-in Hi4, che combina il 1.5 turbo a ciclo Miller con due motori elettrici, uno per asse, per una potenza complessiva di 320 kW (435 CV) e una coppia di 670 Nm. Le prestazioni dichiarate comprendono uno scatto da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi, 129 km di autonomia in modalità elettrica e un consumo di 2,2 l/100 km. Le due versioni plug-in condividono la batteria LFP da 33,7 kWh e la possibilità di ricarica in corrente continua fino a 85 kW, con un passaggio dal 30% all’80% in circa 18 minuti.
Infine, la protagonista della nostra prova su strada è la variante Hybrid Hi2, un full hybrid da 182 kW (247 CV) che non richiede la ricarica alla spina e dichiara un consumo di 6,5 l/100 km e 147 g/km di CO2 nel ciclo combinato Wltp.
Notevole l’altezza da terra, che si percepisce anche alla guida, con una seduta piuttosto alta che consente di avere sotto controllo l’intorno del veicolo. Il volante, regolabile in altezza e in profondità, offre una buona impugnatura ed è anche riscaldabile. La leva del cambio è posizionata dietro al volante e abbiamo potuto apprezzare l’assenza di altri comandi per attivare il cruise control, infatti basta abbassare ancora questa leva per accendere la funzione.
Nonostante le dimensioni, H7 è agile mentre l’altezza da terra è abbastanza percepibile durante la guida con un po’ di rollio, come normale che sia per un veicolo del genere. Ottimo anche lo spunto e la ripresa, grazie ai 247 CV che vengono erogati tutti sull’asse anteriore permettendo di passare da 0 a 100 km/h in soli 8,1 secondi.
Sul fronte sicurezza, Gwm H7 è equipaggiata con diciassette sensori per un totale di venti sistemi di assistenza alla guida che supportano il conducente in tutte le manovre, a volte risultando un pò invasivi, ma è quanto richiesto dai test Euroncap.
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