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Filosa: 'Un secondo modello a Mirafiori? Prima interventi su energia e logistica'

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L’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, invita alla cautela sul possibile arrivo di un secondo modello a Mirafiori, dopo che Arnaud Belloni, responsabile dei marchi Fiat e Lancia, aveva ventilato, nella giornata di apertura del Salone dell’Auto di Parigi, il lavoro “su una piccola vettura ispirata alla filosofia della Citroën 2CV, ma con un’impostazione moderna”. Notizia subito accolta con soddisfazione dai sindacati torinesi e dal governatore del Piemonte, Alberto Cirio.

    Filosa, nell’incontro con la stampa italiana, ha chiarito che, per aumentare la produzione in Italia, è necessario innanzitutto creare condizioni di maggiore competitività per gli stabilimenti. “Ci piace molto Mirafiori, ci piace la 500 e stiamo facendo tutto il possibile, ma per fare di più abbiamo bisogno che le istituzioni ci aiutino”, ha detto, indicando in particolare la necessità di interventi sul costo dell’energia e sulla logistica. Il responsabile Europa di Stellantis Emanuele Cappellano, al suo fianco, ha ricordato che Mirafiori non è solo una fabbrica di montaggio, ma un insieme di attività che vanno dall’economia circolare ai test sulle batterie alle trasmissioni elettrificate eDct.

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    Filosa ha confermato che a dicembre sarà presentato il piano strategico di Maserati. “Non possiamo più sbagliare, non abbiamo altre opportunità. Non si tratta di procrastinare, ma di prendersi tutto il tempo che serve per fare le cose bene”, ha spiegato Filosa, sottolineando la volontà di arrivare all’appuntamento con un progetto solido e convincente. “Spero che a Modena a dicembre riusciremo a convincere”, ha aggiunto, senza anticipare i contenuti della strategia. Filosa ha riconosciuto le difficoltà produttive degli stabilimenti di Modena e Cassino, che lavorano al di sotto dei livelli potenziali per la mancanza di nuovi modelli. “Il Piano Italia, presentato a dicembre 2024, lo stiamo realizzando e abbiamo fatto anche di più”, ha affermato, ricordando il miliardo di euro di investimenti aggiuntivi per Atessa e l’arrivo di una nuova Alfa Romeo a Melfi. Il futuro di Cassino, ha precisato, dipenderà in larga misura dal piano Maserati, sul quale il gruppo farà chiarezza a dicembre.

    Sul fronte delle collaborazioni industriali, Stellantis e Leapmotor stanno valutando nuove sinergie tecnologiche. “Stiamo discutendo di possibili collaborazioni su piattaforme, motori e nuovi modelli”, ha detto Danilo Annese, da poco nominato ceo di Leapmotor International. Resta invece da definire un eventuale coinvolgimento del costruttore cinese nel programma E-Car, destinato allo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. A guardare oltre i confini italiani è Alfa Romeo, che punta a rafforzare la presenza internazionale. “Il piano del marchio non si limita più all’Italia: guardiamo all’Europa e al resto del mondo, dove individuiamo nuove opportunità di crescita”, ha sottolineato Santo Ficili, responsabile del Biscione, presentando la concept car Alfa Romeo Cuorerosso. Il marchio è presente in circa 70 Paesi e considera l’Europa, con mercati di riferimento come Francia e Germania, uno dei pilastri della propria strategia di sviluppo. Jeep annuncia il ritorno entro il 2030 della Renegade “probabilmente sulla nuova piattaforma multi-energia Stla One di Stellantis”.

    Il Salone ha visto anche la visita del presidente francese Emmanuel Macron, che ha fatto tappa agli stand di Citroën, Peugeot e Ds Automobiles. Accompagnato dal presidente di Stellantis John Elkann, da Filosa e Cappellano, Macron si è soffermato in particolare allo stand Citroën per osservare il concept della nuova 2CV, reinterpretazione moderna di uno dei modelli più iconici della storia dell’automobile.

 

Automobile Magazine-Italia

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