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Carrozzeria Castagna torna a firmare un 'vestito su misura' su meccanica Alfa Romeo

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Ci sono diversi elementi di unicità nella cabrio-coupé che la milanese Carrozzeria Castagna (oggi guidata dal designer Gioacchino Acampora) ha realizzato su base dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Il primo, banalmente, è quello di essere una one-off costruita su ordinazione in esemplare unico per un facoltoso cliente. Il secondo per aver ridisegnato completamente le proporzioni e l’anima dell’acclamata berlina sportiva del Biscione, trasformandola in una sofisticata gran turismo biposto a cielo aperto.     Con questa operazione l’auto di Acampora si unisce ai soli altre esempi di carrozzerie speciali basate sulla Giulia Quadrifoglio, cioè l’Alfa Romeo Giulia SWB Zagato del 2022, la Giulia ErreErre Fuoriserie (una restomod che unisce la meccanica moderna ad una carrozzeria che ripropone le linee della Giulia del 1962) e, infine, la recentissima CuoreRosso Concept svelata al Salone di Parigi.     Infine – e non è poco – il ritorno dell’iconico nome Alfa Romeo come base per una realizzazione della Carrozzeria Castagna. Ricordiamo infatti che il sodalizio tra queste due aziende milanesi ha creato alcune delle vetture più iconiche e affascinanti della storia dell’automobile.     Tra gli Anni ’10 e ’20 del secolo scorso, Castagna realizzò tra l’altro la celebre carrozzeria a goccia per l’Alfa Romeo 40/60 HP Aerodinamica, un esperimento d’avanguardia commissionato dal conte Ricotti che anticipò di decenni gli studi sui flussi dell’aria.     Il picco dell’eleganza delle Alfa carrozzate Castagna venne raggiunto negli Anni ’30 con i sontuosi allestimenti della 6C 1750 e della 8C 2300, tanto che in questo periodo di massimo splendore fu il grande Gabriele D’Annunzio a coniare per l’atelier milanese la celebre definizione di “fabbrica dei sogni, …che dona eleganza alla velocità”.     Tornando all’ultima proposta firmata Castagna, il cambiamento visivo più radicale è quello che riguarda l’impostazione strutturale, con l’abitacolo che è stato arretrato di ben 330 millimetri. Una modifica, questa, che ha permesso di ottenere un cofano anteriore particolarmente lungo, che richiama le proporzioni classiche delle storiche vetture del Biscione.     La struttura originale, adeguatamente modificata, è rivestita con una ‘pelle’ in fibra di carbonio per la carrozzeria, caratterizzata da un andamento muscoloso delle fiancate e dalla discreta presenta della capote ripiegabile in tessuto che, grazie ad un sofisticato meccanismo che la rende completamente ripiegabile, si raccorda perfettamente in posizione ‘chiusa’ con la forma della coda.     Sotto questa carrozzeria due posti batte il vigoroso propulsore V6 biturbo da 2,9 litri derivato dalla Giulia Quadrifoglio in versione GTA capace di erogare 540 Cv e a raggiungere – in assenza di limiti – 300 km/h.     Carrozzeria Castagna segnala anche che l’auto ha una massa complessiva molto ridotta (circa 1.420 kg) un valore che è stato ottenuto all’uso di materiali ultraleggeri ma anche alla eliminazione di tutto l’arredamento e delle posate della zona posteriore della Giulia.    

Automobile Magazine-Italia

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