Stellantis stima per il terzo trimestre del 2026 consegne consolidate pari a 1,3 milioni di unità, in calo dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Le consegne nell’Europa allargata sono aumentate del 10%, trainate dalla crescita dei volumi Bev; calo del 12% in Nord America a seguito delle programmate pause della produzione Le stime delle consegne consolidate per il terzo trimestre 2026 – i volumi di veicoli consegnati alla rete, ai distributori o direttamente ai clienti finali e alle flotte, che determinano la rilevazione dei ricavi – sono state pubblicate oggi da Stellantis In Nord America, le consegne del terzo trimestre sono state circa 47 mila in meno, con una flessione pari al 12%, su base annua. Il calo – spiega Stellantis – si deve principalmente alla programmata pausa estiva della produzione che ha interessato soprattutto alcuni modelli Jeep, tra cui Grand Cherokee e Compass, entrambi in calo di circa 25 mila unità rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Calo parzialmente compensato dai volumi di Ram in aumento di circa 17 mila unità su base annua. Nell’Europa allargata le consegne del terzo trimestre sono aumentate di circa 54 mila unità, o del 10%, su base annua. La crescita è sia dei marchi Stellantis che di Leapmotor, con i Bev che hanno fornito il contributo più significativo. Per i marchi Stellantis, la crescita delle consegne è stata trainata principalmente da circa 26 mila unità di modelli basati sulla piattaforma Smart Car, tra cui Citroën C3 e C3 Aircross, Opel/Vauxhall Frontera e Fiat Grande Panda.
Anche la nuova Fiat 500 Hybrid e il nuovo Jeep Compass hanno fornito un contributo positivo, rispettivamente di 6 mila e 5 mila unità. In misura minore, anche le consegne di veicoli commerciali leggeri hanno contribuito alla crescita, aumentando di circa 7 mila unità, trainate dalle versioni Bev. In calo di circa 28 mila unità le consegne di altri modelli, tra cui Opel Corsa, Opel Mokka, Citroën C4, Alfa Romeo Junior e Peugeot 2008.
Le consegne di veicoli a marchio Leapmotor sono aumentate di circa 34 mila unità, raggiungendo 44 mila unità, sostenute dal lancio dei nuovi modelli B10 e B03X. In Medio Oriente e Africa, le consegne sono diminuite di circa 20 mila unità, o del 21% su base annua, principalmente per effetto dei minori volumi in Turchia, in calo di circa 21 mila unità. Le maggiori consegne in Algeria e Marocco hanno più che compensato i minori volumi nei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, penalizzati dal conflitto regionale. In Sud America, le consegne sono diminuite leggermente su base annua di circa 1.000 unità. La crescita in Brasile, pari a circa 13 mila unità, dovuta a condizioni di mercato favorevoli, è stata più che compensata dalle minori consegne negli altri mercati, principalmente in Argentina, dove i volumi sono diminuiti di circa 11 mila unità, penalizzati da condizioni di mercato più deboli. In Asia Pacifico, le consegne del terzo trimestre, pari a 15 mila unità, sono diminuite di circa il 6% su base annua, principalmente per effetto dei minori volumi in Giappone, a causa della debolezza del mercato e del confronto sfavorevole con i maggiori volumi dell’anno precedente legati ai lanci di prodotto. I maggiori volumi in India, inclusi quelli dei veicoli basati sulla piattaforma Smart Car, hanno parzialmente compensato il calo.
Filosa: ‘In Europa eccesso capacità produttiva ma non chiuderemo stabilimenti’
“Abbiamo un eccesso di capacità produttiva, soprattutto in Europa, ma non vogliamo chiudere stabilimenti”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, intervenendo al Paris Automotive Summit. Filosa ha spiegato che il gruppo punta a condividere la capacità produttiva con i partner cinesi Leapmotor e Dongfeng. “La soluzione che abbiamo scelto si basa sulla condivisione della capacità produttiva”, ha detto. “Non vogliamo avere nei nostri stabilimenti prodotti che competano con gli altri marchi di Stellantis”, ha poi sottolineato.
“La nostra strategia – ha proseguito Filosa – si basa sulle partnership. Vediamo numerose opportunità di collaborazione che possiamo sviluppare insieme, noi di Stellantis e i partner che abbiamo selezionato, per accelerare l’adozione di quelle tecnologie che sono rilevanti per i consumatori e integrarle nei prodotti del futuro”. “Stellantis ha scelto di sviluppare partnership – ha siegato Filosa – con operatori cinesi, ma anche con partner in altri mercati, tra cui l’India. Ogni collaborazione ha caratteristiche specifiche. Nel caso di Leapmotor, la partnership ci permette di combinare competenze tecnologiche, capacità industriale e accesso ai mercati. L’obiettivo è sfruttare al meglio le capacità produttive disponibili, anche attraverso l’utilizzo degli stabilimenti selezionati, in funzione delle esigenze del mercato. Vogliamo localizzare una parte della produzione in Europa così da poter servire il mercato europeo in modo più efficiente. Questa collaborazione ci consente soprattutto di ampliare l’offerta di veicoli elettrici e di rendere disponibili soluzioni competitive a prezzi accessibili. Possiamo utilizzare le competenze e le tecnologie del partner, integrandole con la nostra esperienza industriale, la nostra rete commerciale e la conoscenza dei mercati. In questo modo, possiamo accelerare lo sviluppo dei prodotti e sfruttare meglio la capacità produttiva disponibile. La distribuzione rappresenta un ulteriore vantaggio: possiamo mettere a disposizione la nostra rete e la nostra presenza sui mercati europei. In definitiva, la partnership ci permette di combinare tecnologia, capacità produttiva e accesso al mercato per offrire prodotti più competitivi”
“Abbiamo già delle Gigafactory di batterie in Europa con due partner – ha aggiunto il ceo di Stellantis – ma ne serviranno altre. Abbiamo bisogno di tempo per implementare questi progetti, sviluppare la capacità produttiva e diventare competitivi competitivi sul mercato. È quindi fondamentale che l’Europa ci permetta di realizzare gli investimenti e di mettere a frutto il lavoro già svolto”.
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