Il Rally Italia Sardegna 2026 è stato ufficialmente presentato ad Alghero e si prepara a vivere un’edizione particolarmente importante, destinata a chiudere la stagione del FIA World Rally Championship e ad assegnare il titolo mondiale piloti. Lla gara, in programma dall’1 al 4 ottobre, è diventata infatti l’ultimo appuntamento del calendario WRC dopo l’uscita del Rally dell’Arabia Saudita e sarà anche l’ultima edizione della prova sarda nel calendario iridato prima del passaggio del testimone al Rally di Roma Capitale, candidato a rappresentare l’Italia nel Mondiale per quattro anni a partire dal 2027.
“Gli occhi del mondo sportivo saranno puntati sulla Sardegna e su Alghero, dove verrà incoronato il nuovo Campione del Mondo”, ha sottolineato il presidente dell’ACI Geronimo La Russa, ricordando il valore internazionale raggiunto dalla manifestazione.
La 23ª edizione proporrà 17 prove speciali per un totale di 307,15 chilometri cronometrati, con 60 equipaggi di 28 nazionalità al via e undici vetture Rally1. Grande attenzione sarà rivolta alla lotta per il titolo, ancora aperta tra Elfyn Evans, Sami Pajari e Oliver Solberg, mentre il percorso alternerà alcuni dei tratti più conosciuti del Rally Italia Sardegna a una nuova prova nei pressi di Pattada.
L’appuntamento sarà inoltre l’ultimo della stagione con le attuali vetture Rally1, prima dell’introduzione dal 2027 del nuovo regolamento tecnico WRC27. Al via ci sarà anche una nutrita rappresentanza italiana, con 20 equipaggi iscritti e sette formazioni sarde.
Il programma prenderà il via giovedì 1° ottobre con lo Shakedown di Monte Baranta e la prova spettacolo di Ittiri, mentre la conclusione è prevista domenica con la Sassari-Argentiera, che ospiterà la Wolf Power Stage prima del podio finale ad Alghero.
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