Storicamente, anche in funzione della facilità dei collegamenti stradali, la Francia è una delle mete privilegiate per le vacanze estive. Da qualche anno però mettersi al volante oltreconfine richiede la massima attenzione, visto che in Francia il quadro normativo – nell’ambito del programma governativo di riduzione degli incidenti – ha subìto una stretta senza precedenti.
Uno degli elementi centrali – e che va dunque considerato quando si guida in Francia – è la classificazione degli eccessi di velocità più gravi in veri e propri reati penali.
Oltrepassare il limite di oltre 50 km/h – secondo quanto stabilito dal Codice della Strada francese – comporta sanzioni fino a 3.750 euro, la sospensione immediata della patente, la decurtazione dei punti e la confisca immediata del veicolo.
Questo può comportare il fermo e sequestro immediato (Immobilisation): dell’auto che viene immediatamente sottratta alla disponibilità del conducente e portata in un deposito autorizzato. La confisca definitiva viene successivamente valutata e confermata da un giudice penale. Se l’auto è di proprietà del conducente, rischia di essere venduta all’asta dallo Stato francese.
Unico caso in cui l’auto può rientrare in Italia tramite carro attrezzi (solo se concesso) è quello che il veicolo appartenga a una società di leasing, di noleggio o a una persona terza del tutto estranea all’infrazione. il proprietario legale può chiederne il dissequestro anticipato tramite vie legali per recuperare il mezzo tramite una ditta di trasporti.
In Francia, un superamento dei limiti di velocità inferiore a 50 km/h (ad esempio 82 km/h rilevati dove il limite è di 50) prevede sanzioni graduate in base alla gravità dell’infrazione e al tipo di strada. L’importo standard della multa è di 135 euro, ma si riduce a 90 se pagata entro 15 giorni. Se pagata in ritardo (oltre i 45 giorni), sale a 375.
Fanno eccezione superamenti inferiori a 20 km/h. Fuori dai centri abitati la multa base è ridotta a 68 euro (45 per pagamento entro 15 giorni) ed aumenta a 180 in caso di ritardo.
In città restare a meno di 20 km/h oltre il limite comporta invece una multa standard di 135.
Anche in Francia si applica un margine di errore a favore del conducente. Questa tolleranza cambia a seconda che il radar sia fisso (comresi i velox in mano ai gendarmi) o in movimento (auto civetta). Per i radar fissi e le pistole laser sotto i 100 km/h la tolleranza fissa è di 5 km/h e sopra i 100 km/h diventa del 5%.
Quando la multa arriva da un’auto civetta in movimento (Peugeot 308, Renault Megane, Volkswagen Golf che possono essere gestite anche da società private per conto dello Stato) la tolleranza sotto i 100 km/h è fissa di 10 km/h.ma sopra i 100 km/h sale al 10%.
Già per superamenti superiori ai 40 km/h può inoltre essere previsto il ritiro immediato del documento di guida sul posto.
Inoltre è tassativamente vietato l’uso di dispositivi hardware o applicazioni smartphone che segnalano la posizione esatta dei radar fissi e mobili.
Una legge del 2012 stabilisce anche che le App di navigazione possono indicare solo ‘zone di pericolo’ generiche. Generalmente non occorre fare nulla perché le App di navigazione (è il caso di Waze) si adeguano automaticamente e nascondono la posizione esatta dei radar sostituendola con le ‘Zone di pericolo’. L’uso di sistemi illegali comporta il sequestro del dispositivo e multe fino a 1.500 euro Nelle autostrade il limite è di 130 km/h con meteo sereno va questo valore scende a 110 km/h in caso di pioggia o maltempo.
Per i neopatentati (primi tre anni) il limite è fissato a 110 km/h. Sulle strade extraurbane (dipartimentali) il limite standard è di 80 km/h fuori dai centri abitati. In alcuni dipartimenti la soglia è stata riportata a 90 km/h tramite apposita segnaletica locale.
Nei centri abitati si devono rispettare rigorosamente i 50 km/h, con estese zone urbane limitate a 30 km/h (come l’intera area municipale di Parigi all’interno della tangenziale.) Solo alcuni grandi viali – come gli Champs-Élysées – permettono i 50 km/h. Da notare che il limite sui Boulevard Périphérique, in precedenza a 70 km/h, è stato abbassato a 50 km/h.
In ogni caso il meccanismo della contestazione e del ricorso è previsto dalla Francia e l’agenzia governativa Antai (per il trattamento automatizzato delle infrazioni) propone una sezione dedicata in italiano all’indirizzo https://www.antai.gouv.fr/it/avete-ricevuto-un-verbale-di-contravvenzione.
Automobile Magazine – ITALIA






















