Blitz della polizia municipale
di Firenze sulle e-bike irregolari: in un negozio della città
sono state fatte multe per oltre 2.500 euro. L’indagine è
scattata dopo l’ultimo sequestro effettuato dagli agenti del
reparto di Rifredi: il proprietario del mezzo, si legge in una
nota di Palazzo Vecchio, ha infatti dichiarato che la bicicletta
trovata in strada era esattamente quella comprata in negozio e
che quindi non aveva apportato nessuna modifica. Gli agenti
hanno dunque effettuato dei controlli nel negozio, situato nel
quartiere 4: da questi sono emerse diverse irregolarità. La
prima è stata quella che tra le otto e-bike (tutte di
fabbricazione cinese) esposte e in magazzino due sono risultate
prive del marchio di conformità Ce. I mezzi sono stati quindi
sequestrati e per il titolare è scattata la sanzione da 1.600
euro. In un’altra e-bike è stato scoperto un pulsante di
accelerazione nascosto sotto la manopola di destra che
consentiva al mezzo di raggiungere la velocità di 53 km/h. Per
questo è stata elevata una ulteriore sanzione da 1.084 euro. Le
e-bike, si spiega sempre dal Comune, sono risultate irregolari
dal punto di vista fiscale, amministrativo ed edilizio.
“Questo intervento dimostra che il fenomeno delle e-bike
irregolari non si combatte solo con i controlli in strada, ma
bisogna risalire la filiera – dichiara l’assessore alla
sicurezza urbana e polizia municipale Andrea Giorgio -. Chi
mette in circolazione mezzi non conformi deve assumersi la
propria responsabilità. I rider spesso non sanno neanche che il
mezzo che usano è irregolare e non possono essere i soli a
pagarne le conseguenze. Per questo stiamo lavorando anche con
Casa Rider per informare i ciclofattorini sulle regole del
codice della strada e su quelle specifiche per le biciclette
elettriche. I controlli in strada ovviamente continueranno ma
non possiamo limitarci a colpire solo l’anello più debole della
catena. Serve che tutti rispettino le regole”.
Automobile Magazine – ITALIA






















