Nissan si prepara ad abbandonare
il progetto per la costruzione in Gran Bretagna di uno
stabilimento dedicato alla produzione di gruppi propulsori per
veicoli elettrici, nell’ambito di una più ampia revisione
globale delle proprie attività industriali. Lo riferisce
l’agenzia Kyodo citando fonti a conoscenza del dossier. La
decisione coinvolge la Jatco Ltd., controllata del gruppo
giapponese specializzata nello sviluppo di sistemi di
propulsione per modelli elettrici, che aveva programmato la
realizzazione entro il 2026 di un impianto a Sunderland, nel
nord-est dell’Inghilterra. Il sito avrebbe dovuto rifornire il
vicino stabilimento Nissan, uno dei principali poli produttivi
del costruttore in Europa. Tra i modelli interessati figurano la
Leaf elettrica, già prodotta nello stabilimento britannico, e la
nuova versione a batteria della Juke, prevista sul mercato
europeo nel 2027. Secondo le fonti, con il ridimensionamento
del progetto britannico Nissan sarebbe ora orientata a importare
dal Giappone le unità di trazione necessarie ai propri veicoli
elettrici destinati al mercato europeo, rafforzando così il
ruolo della base industriale domestica in una fase di profonda
ristrutturazione del gruppo. La casa automobilistica attraversa
da tempo una crisi di redditività, aggravata dal rallentamento
delle vendite e dall’aumento della concorrenza nel settore
elettrico. Nell’anno fiscale concluso a fine marzo Nissan ha
registrato una perdita netta di circa 2,8 miliardi di euro, con
ricavi e margini operativi in progressivo deterioramento. Il
nuovo amministratore delegato Ivan Espinosa ha avviato un piano
di razionalizzazione che prevede la chiusura di sette
stabilimenti sui 17 attualmente operativi nel mondo, oltre a una
riduzione del 15% della forza lavoro globale e l’uscita da
segmenti considerati meno redditizi.
Automobile Magazine – ITALIA




















