Sono trascorsi 25 anni da quando è
iniziata, presso lo stabilimento di Oxford, in Inghilterra, la
produzione della Mini moderna che, ad oggi, viene costruita al
ritmo di un esemplare ogni 78 secondi.
Precisamente, il 26 aprile del 2001 uscì dalla linea di
produzione la prima vettura del nuovo corso del brand, un’auto
contraddistinta dal richiamo stilistico al modello classico,
nato dalla visione pionieristica di Sir Alec Issigonis, ma con
una qualità di stampo premium e con il caratteristico go-kart
feeling nel DNA.
Da allora, la produzione della Mini moderna ha vissuto
un’evoluzione affiancando alla versione originale a 3 porte,
quella a 5 porte, ma anche la Roadster, la Coupé, la Clubman, la
Clubvan e la Cabrio. Per un totale di 4.671.664 Mini costruite
in Gran Bretagna dal 2001.
Il nuovo corso del marchio inglese passa per una produzione
che avviane anche nello stabilimento del gruppo Bmw di Swindon,
in cui vengono realizzati i pannelli della carrozzeria. Questo
sito produttivo, insieme a quello di Oxford, genera una forza
lavoro di oltre 3.000 persone che costruiscono circa 800 Mini al
giorno. A dar man forte a questi due impianti, si è aggiunto
anche lo stabilimento di Hams Hall, nel North Warwickshire che,
dal 2006, ha prodotto oltre 4,6 milioni di motori per i modelli
Mini costruiti a Oxford.
“Celebrare i 25 anni della MINI moderna rappresenta una vera
e propria pietra miliare. Le nostre inconfondibili radici
british, il design unico, il go-kart feeling e lo spirito
giocoso hanno reso Mini un’icona globale – ha affermato
Jean-Philippe Parain, head of Mini – da oltre un quarto di
secolo, l’expertise del Bmw Group contribuisce al continuo
successo di Mini”.
Automobile Magazine-ITALIA




















