F1 ancora alla prova in Bahrain, di corsa verso il Mondiale

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La Formula 1 torna sul tracciato di Sakhir per la seconda sessione di test in Bahrain. Le squadre avranno nuovamente tre giorni, da domani a venerdì 20 febbraio, per provare le vetture prima dell’inizio del Mondiale, in Australia (6-8 marzo). Per l’occasione Pirelli fornirà 24 set di pneumatici tra tutte e cinque le opzioni da asciutto. Dopo il primo approccio, cronometro alla mano, con le monoposte modificate in base al regolamento 2006, i piloti si sono divisi nei giudizi riguardanti prestazioni e stile di guida, in particolare sugli adattamenti richiesti dalla ripartizione 50 e 50 tra energie elettrica e potenza termica dei motori.

    I più severi sono stati gli esperti, i pluricampioni del mondo, da Lewis Hamilton a Max Verstappen, mentre i più giovani anno mostrato apertura e voglia di scoprire. L’olandese della Red Bull ha definito le vetture di quest’anno “delle Formula E con gli steroidi”. Hamilton ha paragonato il feeling di guida in alcuni tratti del circuito di Sakhir a quello delle GP2 (le attuali F2) che guidava a inizio carriera. Alonso é andato oltre, sostenendo che “mortificano il ruolo del pilota”. Non a caso l’Aston Martin é apparsa la più in difficoltà nei primi test. La AMR26, prima ‘verdona’ nata con l’impronta tecnica di Adrian Newey, aveva impressionato per le forme. Ma in pista ha rivelato il suo lato oscuro, legato all’affidabilità del cambio e, soprattutto, alla power unit Honda. Tanto da lasciare perplesso anche Lance Stroll. Il canadese ha denunciato un deficit cronometrico di oltre quattro secondi dai top team.

    Proprio sull’affidabilità dei pacchetti motore-cambio-sospensioni hanno lavorato i team nei primi tre giorni in Baharin. Ferrari – in arrivo da Maranello alcuni aggiornamenti – ha completato 423 giri, seguita dai 422 di McLaren e Williams e dai 390 della Haas. Fatta salva la relativa attendibilità dei test in questa fase, ha impressionato la Mercedes, che ha ottenuto il miglior tempo assoluto con Kimi Antonelli, davanti a George Russell. Ma é una fotografia ancora sfocata.
   

Automobile Magazine – Italia