Per l’apertura di un nuovo stabilimento produttivo Audi negli USA bisognerà attendere ancora. Questo è quanto trapela dalle parole di Oliver Blume, CEO del Gruppo Volkswagen, che ha parlato al quotidiano economico Handelsblatt. “Se l’onere dei dazi doganali rimane invariato, non è possibile finanziare un investimento aggiuntivo di grande entità. Ciò di cui abbiamo bisogno sono sgravi fiscali a breve termine e condizioni quadro affidabili a lungo termine”, ha ammesso.
Nuovo stabilimento Audi negli USA
In questo senso, Blume ha ribadito la sua idea secondo cui che chi investe crea posti di lavoro e valore aggiunto, e che per questo motivo dovrebbe anche avere dei vantaggi dal punto di vista dei costi. Ma le trattative non si fermano: “I colloqui avuti finora con il ministro del Commercio e il presidente non hanno ancora portato ai risultati necessari per prendere un’ulteriore decisione“.
Progressi distanti
Avere uno stabilimento produttivo negli USA sarebbe fondamentale per Audi. Ricordiamo che la casa dei quattro anelli punta ad aumentare la propria quota di mercato negli Stati Uniti, anche se ad oggi la produzione avviane in Messico, Paese verso il quale i dazi sono al 25%. Un’eventuale nuova fabbrica potrebbe sorgere a Chattanooga, nel Tennessee, o nel Sud Carolina, secondo le indiscrezioni citate da Ansa. Ma al momento, come detto, è tutto in stand-by.
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