Il gruppo Volkswagen ha consegnato
nel 2025 poco meno di nove milioni di veicoli ai propri clienti,
questo corrisponde a una flessione rispetto al 2024 dello 0,5%
quando superarono il tetto dei nove milioni. L’ultimo trimestre
del 2025 ha fatto registrare un calo del 4,9% rispetto allo
stesso periodo del 2024. Lo ha comunicato il gruppo tedesco
oggi.
L’azienda può respirare con buone performance in Europa, dove le
consegne aumentano del 3,8% in quella occidentale e del 9% in
quella centrale e orientale. Ottimo risultato anche in
Sudamerica (+11%), mentre restano i noti problemi in America del
Nord (-10,4%) e in Cina (-8%), ma la diversificazione dei
mercati ha permesso di chiudere un anno complicato con perdite
contenute. L’azienda cresce anche nel resto dell’Asia (+8,5%) e
in Medio Oriente e in Africa (+10,1%).
Oliver Blume, che da quest’anno ha lasciato la guida di Porsche
per dedicarsi esclusivamente al gruppo Volkswagen, crede che le
prestazioni sin qui realizzate evidenzino una situazione
“robusta” all’interno di complicate situazioni di mercato. “Con
oltre 20 nuovi modelli, proseguiremo a pieno ritmo la nostra
offensiva di prodotti nel 2026. Tra questi, altri veicoli
innovativi della nostra offensiva di modelli in Cina, nonché la
nostra famiglia di auto elettriche urbane” ha commentato Blume.
Tra i marchi in crescita Skoda (+12,7%) e Seat (+5%), mentre i
modelli Volkswagen fanno registrare un calo dell’1,4%. In crisi
Porsche, con una flessione del 10,1%, Audi (-2,9%) e Bentley
(-4,8%). In leggera crescita Lamborghini (+0,6%).
Crescono le auto interamente elettriche: complessivamente del
32%, con il picco in Europa (+65,9%) ma anche con la crisi in
Cina, dove il tonfo è del 44,3%.
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