“A2a tiene la rotta nonostante tutti gli ostacoli che si sono frapposti sulla mobilità elettrica”. Lo afferma l’amministratore delegato Renato Mazzoncini inaugurando la prima stazione di ricarica per veicoli elettrici a Monza insieme al sindaco Paolo Pilotto e all’amministratore delegato di A2a eMobility Fabio Pressi. La stazione sorge “in uno snodo strategico per il traffico – spiega – all’incrocio di diverse autostrade”. A2a dispone di 4mila punti di ricarica in Italia su un totale di 70mila e quella di Monza è la prima a 100 Kwh di accumulo.
A2a ha investito 1,5 milioni di euro per realizzare la prima stazione di ricarica da 100 KWh di capacità d’accumulo nel quartiere San Rocco di Monza, crocevia di diverse autostrade e tangenziali milanesi. Lo afferma l’amministratore delegato Renato Mazzoncini a margine dell’inagurazione dell’infrastruttura insieme al sindaco di Monza Paolo Pilotto e all’amministratore delegato di A2a eMobility Fabio Pressi.”E’ un investimento importante – spiega – che ovviamente si ripagherà quando ci saranno abbastanza auto elettriche in circolazione e debbo dire che il fatto di continuare a scommettere sulla mobilità elettrica pur con i rallentamenti che ci sono stati fa parte del nostro spirito”.Rallentamenti su cui Mazzoncini appare abbastanza scettico, in quanto a suo avviso “non c’è stato nessun passo indietro sull’auto elettrica” in Europa. “Nello spirito della neutralità tecnologica – spiega – è stata lasciata una porta aperta ai carburanti a basse emissioni, di cui le quantità prodotte in giro per il mondo sono veramente minime”. “Non credo che nessun costruttore di automobili- argomenta – terrà veramente grandi catene di produzione di motori termici attive, sapendo che il feedstock, il carburante a disposizione sarà molto poco”. “Le uniche due forme abbondanti di energia per muovere un’automobile – conclude – sono il petrolio e l’elettrone, non ce ne sono altre. Per alcune applicazioni speciali come l’aviazione ben vengano i carburanti sintetici e i biocarburanti o quant’altro, ma non vedo assolutamente un’applicazione massiccia per l’automotive, quindi le automobili diventeranno tutte elettriche, non ho nessun dubbio su questo”.
La nuova stazione di ricarica per veicoli elettrici realizzata a Monza da A2a (Power Hub) dispone di 5 colonnine ‘ultrafast’ da 300 Kw, dotate di due prese ciascuna, e di una colonnina ‘City Plug’ da 14 Kw, per garantire la ricarica simultanea di 12 veicoli. “Stiamo parlando di 300 kw di potenza – spiega Mazzoncini – e perché lo capiscano i nostri cittadini ricordo che un appartamento normale a casa ne ha 3, quindi vuol dire che ognuna di queste prese è in grado di erogare la potenza di 100 appartamenti delle nostre case normali”.”Proprio perché sono ad alta potenza – sottolinea il manager – le ricariche sono molto veloci e anche qualora fossero tutte occupate il tasso di rotazione è molto veloce”. L’obiettivo di A2a era di “creare un Hub dove il cittadino autista elettrico potesse arrivare direttamente senza porsi problemi, sapendo per certo che ricaricherà la sua auto elettrica e lo farà velocemente”.La nuova stazione consente di “dare un’assoluta garanzia di ricarica molto veloce anche senza bisogno di guardare l’App e avere un’esperienza simile a quella del classico distributore di benzina”. Un risultato ottenuto, secondo Mazzoncini, grazie alla “evoluzione incredibile che hanno avuto le batterie negli ultimi anni, che hanno incrementato enormemente la capacità di ricarica, la leggerezza e che stanno veramente dando alla mobilità elettrica un respiro e una progressione che forse era inimmaginabile solo fino a 3-4 anni fa”.
“Bisogna sfatare quello che si dice spesso, ossia che quando le auto saranno tutte elettriche non ci sarà abbastanza energia”. Per l’amministratore delegato di A2a “oggi la domanda elettrica in Italia è di 308 TWh e noi stimiamo che se al 2030 ci saranno il 50% di automobili elettriche vendute e circa il 20% del parco elettrico in circolazione l’incremento sarà di 40 TWh”. “Quindi – spiega – è relativamente poco e non c’è nessun rischio che l’incremento della domanda elettrica possa portare a necessità di produzione termoelettrica e non essere compensata con lo sviluppo delle rinnovabili che stanno crescendo invece con un buon ritmo”. Il manager sottolinea poi che l’energia che alimenta i 4mila punti di ricarica di A2a compresi quelli della nuova stazione di Monza è prodotta “al 100% da fonti rinnovabili”. Altrettanto – osserva – sta facendo “la maggior parte dei nostri competitor”.
Automobile Magazine – Italia




























