Si è chiusa lo scorso 8 gennaio presso l’ADI Design Museum di Milano la mostra Bmw Art Cars, tappa italiana del Bmw Art Car World Tour che ha celebrato i 50 anni della celebre collezione. Dal 4 dicembre 2025 all’8 gennaio 2026, oltre 10mila visitatori hanno ammirato otto vetture realizzate da artisti di fama internazionale. Tra i modelli esposti figurano la Bmw 3.0 Csl di Alexander Calder (1975), la Bmw 3.0 Csl di Frank Stella (1976), la Bmw 320i Turbo di Roy Lichtenstein (1977), la Bmw 525i di Esther Mahlangu (1991). Presenti anche la M3 GTR di Sandro Chia (1992), la V12 Lmr di Jenny Holzer (1999), la M3 Gt2 di Jeff Koons (2010) e la più recente Bmw M Hybrid V8 di Julie Mehretu (2024). Il progetto Bmw Art Car nasce nel 1975 su iniziativa del pilota e gallerista francese Hervé Poulain e di Jochen Neerpasch, allora responsabile del motorsport Bmw, con la collaborazione di Alexander Calder. La prima vettura, una Bmw 3.0 Csl, partecipò alla 24 Ore di Le Mans segnando l’inizio di un percorso che ha unito competizione e sperimentazione artistica. Nel corso degli anni la collezione si è ampliata fino a includere 20 modelli, firmati da artisti come Andy Warhol, Robert Rauschenberg, David Hockney, Jenny Holzer e Jeff Koons, ciascuno con una propria visione artistica che trasforma l’automobile in oggetto culturale. Dopo le celebrazioni del 50° anniversario della Bmw Art Car Collection e della Serie 3 nel 2025, il 2026 vedrà un’altra ricorrenza per il marchio tedesco, ovvero il cinquantesimo anniversario di Rétromobile, salone parigino dedicato alle auto storiche. Dal 28 gennaio al 1° febbraio Bmw riunirà a Parigi tutte le Art Cars che hanno partecipato alla 24 Ore di Le Mans, in un evento speciale.
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