“Dopo 3 giorni dall’entrata in vigore
del taglio delle accise sui carburanti di 20 cent, 24,4 con
l’Iva, non solo i prezzi del gasolio in autostrada sono ancora
sopra i 2 euro, ma in nessuna regione italiana si è raggiunta
quella riduzione”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente
dell’Unione nazionale consumatori. Dona spiega che “a
dimostrazione che questa anomalia non dipende dal rialzo del
greggio, persistono divari regionali ingiustificabili, con
flessioni che variano, sommando i due giorni in cui i prezzi
sono calati (il 19 marzo sono saliti), per la benzina dai -14,4
cent al litro della Campania ai -19,7 della Valle d’Aosta, un
gap di oltre 5 cent (5,3), per il gasolio dai -12,6 cent al
litro del Molise, un calo di quasi la metà di quanto atteso, ai
-18,6 della Valle d’Aosta, con una differenza di 6 cent”. I dati
emergono dallo studio dell’associazione basato sulle medie
regionali dei carburanti, in modalità self, pubblicati oggi dal
Mimit. “E’ evidente – osserva Dona – che se a fronte di un
abbassamento delle accise che dura appena 20 giorni, c’è chi
attende più di 3 giorni per adeguare i prezzi, vuol dire che
incassa il 15% di quello che sarebbe spettato agli
automobilisti. Un fatto gravissimo contro il quale il decreto
non ha previsto alcuna pena, non dando nessuna arma in più né
all’Antitrust né alla Guardia di Finanza, che potrà solo
multarli per irregolarità amministrative, laddove le
riscontrasse”. In autostrada, per la benzina self service la
riduzione dal 19 al 21 marzo è di 18,5 cent, pari a 9,25 euro
per un pieno di 50 litri, per il gasolio è di 15,8 cent, 7,90
euro a rifornimento. Per la benzina, la regione peggiore in
termini di variazione tra il prezzo del 19 marzo e quello di
oggi è sempre la Campania, dove il prezzo cala solo di 14,4 cent
al litro contro i 24,4 teorici previsti, pari a 7,20 euro per un
rifornimento di 50 litri. La regione più virtuosa è la Valle
d’Aosta dove la diminuzione è di 19,7 cent al litro. Per il
gasolio, i ribassi minori sempre per il Molise -12,6 cent al
litro, pari a 6,30 euro per un pieno di 50 litri. La regione
migliore è ancora una volta la Valle d’Aosta dove il prezzo
scende di 18,6 cent.
Codacons, ‘l’aumento dei prezzi industriali mangia lo sconto sulle accise’
Con l’applicazione del taglio delle accise su tutta la rete il prezzo medio del gasolio in modalità self scende oggi in Italia a 1,965 euro al litro, mentre la benzina costa in media 1,713 euro al litro; sulle autostrade il diesel viene venduto in media a 2,032 euro/litro, la verde a 1,782 euro/litro. Lo afferma il Codacons, sulla base dei dati regionali forniti oggi dal Mimit. In tutte le regioni il prezzo medio del diesel scende sotto i 2 euro al litro, con i listini più alti che si registrano in Campania (1,983 euro/litro) e in Molise (1,981 euro/litro), 1,984 euro/litro a Bolzano, rileva il Codacons. “Tuttavia, nonostante il calo generalizzato dei listini alla pompa, l’aumento del prezzo industriale dei carburanti sta ‘mangiando’ lo sconto sulle accise varato dal governo – avverte l’associazione – A fronte di una riduzione della tassazione di 24,4 centesimi di euro, infatti, il prezzo medio del gasolio scende stamattina di soli 13,8 centesimi di euro rispetto ai listini in vigore il 18 marzo scorso, prima del decreto sulle accise, determinando un mancato risparmio sul pieno di diesel da 5,3 euro. Per la benzina la riduzione dei listini medi alla pompa rispetto al 18 marzo è oggi di 15,4 centesimi di euro, con un mancato risparmio da 4,5 euro a pieno rispetto al taglio delle accise” calcola il Codacons.
Automobile Magazine-ITALIA
























