Scuter, nuovo servizio di mobilità
individuale urbana, ha presentato a Milano il primo ciclomotore
senza pilota, un prototipo che proietta il suo tre ruote
cabinato verso la guida autonoma. È la prima applicazione al
mondo di questa tecnologia su un veicolo stradale targato,
ultraleggero e progettato esclusivamente per lo sharing.
Notevoli, secondo Scuter, i vantaggi rispetto ai competitors
che realizzano auto a guida autonoma: il costo industriale è di
un ventesimo rispetto a un robotaxi-auto e l’ingombro è ridotto
a un quinto. Progettazione e produzione del veicolo, così come
il controllo di tutte le funzionalità tecnologiche, sono Made in
Italy. “Non stiamo annunciando oggi un veicolo autonomo pronto a
circolare senza supervisione. Stiamo mostrando il primo passo
della evoluzione in un robot urbano”, spiega Gianmarco
Carnovale, co-founder e ceo di Scuter. “Il nostro
vantaggio è poter sviluppare insieme veicolo, software e
operations. La stessa architettura leggera che ci consente
costi, consumi e occupazione di spazio radicalmente inferiori a
un’automobile può rendere accessibile la guida autonoma alla
mobilità urbana di massa, con l’obiettivo di portare il costo di
una corsa individuale vicino a quello di un biglietto del
trasporto pubblico collettivo”.
Automobile Magazine-Italia






