Nel futuro di Porsche ci sono “meno volumi e più valore”, con un punto di pareggio al di sotto delle 200mila auto vendute grazie ai nuovi modelli premium che la casa di Stoccarda si prepara a lanciare. L’obiettivo indicato nel corso del Capital Markets Day è di raggiungere un ritorno operativo sulle vendite compreso tra il 10 e il 15% nel medio termine e un margine di cassa compreso tra il 9 e il 12%. Nel lungo termine la previsione è di consolidare il punto più alto di entrambe le forchette.
“La nostra strategia ‘Sportwagenschmiede ’35 (atelier delle auto sportive, ndr)’ punta a rafforzare ulteriormente il nostro marchio sportivo unico in tutte le linee di prodotto – spiega il presidente del comitato di gestione Michael Leiters – con nuovi modelli altamente desiderabili soprattutto nei segmenti a margini più elevati”.
Porsche punta a essere “significativamente più efficiente, produttiva e profittevole in 3 fasi – prosegue – e al momento l’obiettivo principale è di ridurre i costi e rendere l’azienda finanziariamente più forte e per farlo abbiamo già raggiunto alcuni traguardi”. Tra questi il manager indica un “taglio responsabile” di organico di 9mila posti con l’obiettivo di “assicurare la forza lavoro fino al 2035”.. Tra i nuovi prodotti alto di gamma Porsche annuncia le 718 Boxster e le Cayman 100% elettriche e un nuovo Suv nel segmento B che affiancherà l’attuale Macan. Il nuovo Suv del segmento B di Porsche sarà disponibile in versione termica e ibrida ricaricabile e secondo la casa di Stoccarda sarà messo in produzione nel 2028 ed è destinato a dare un “notevole contributo alle vendite e alla profittabilità nel 2029”. A questo modello seguiranno altri prodotti a marginalità elevata nei segmenti D ed E, che consentiranno, secondo Porsche, di “migliorare ulteriormente i margini”. “La nostra strategia – chiarisce il presidente del comitato di gestione di Porsche Michael Leiters – si focalizza molto sulle nostre ambizioni a medio termine in modo tale che le misure e i risultati associati abbiano effetto il più presto possibile”. Il manager spiega poi che la parola ‘Sportwagenschmiede’ (atelier delle auto sportive) che indica la strategia al 235 del gruppo “è stata scelta deliberatamente perché evoca tutto ciò a cui punta Porsche nel futuro: la nostra ambizione di offrire le vetture più sportive in ogni segmento, ma anche l’artigianalità, il realismo, l’imprenditorialità e il business”. La strategia ‘Sportwagenschmiede’ di Porsche si articola in 5 punti: “marchio e clienti, prodotti e tecnologie, impresa e operazioni, abilitatori e ambizioni finanziarie’. Nel dettaglio, alla voce ‘abilitatori’ Porsche associa il piano di ridurre le posizioni manageriali del 40% nel medio termine e la forza lavoro del 25%, con un obiettivo strategico del 30%. I costi del personale saranno ridotti del 10% e sono previsti bonus e premi legati ai contributi individuali al successo dell’azienda. Inoltre è previsto l’avvio di un piano d’azionariato per i dipendenti entro il 2028.
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