Prosegue a passo spedito la
riorganizzazione produttiva della Nissan nel tentativo di
migliorare efficienza e redditività. La casa auto giapponese
trasferirà la produzione di due modelli di minivan dagli
stabilimenti delle controllate nel sud-ovest del Paese al
proprio impianto di Tochigi, a nord di Tokyo, dove il tasso di
utilizzo della capacità è calato anche per il rallentamento
della crescita del mercato dei veicoli elettrici. Nello
specifico, Nissan prevede di completare entro pochi anni il
passaggio della produzione della Serena, oggi realizzata da
Nissan Motor Kyushu, e dell’Elgrand di fascia alta, prodotta da
Nissan Shatai Kyushu. I due stabilimenti si trovano a Kanda,
nella prefettura di Fukuoka. Tochigi è attualmente la base
produttiva Nissan per i veicoli elettrici, inclusa la Leaf, e
assembla anche vetture a benzina di prezzo più elevato come la
sportiva Fairlady Z. Nell’esercizio chiuso lo scorso marzo
l’impianto ha prodotto circa 30.000 veicoli, e l’arrivo dei due
minivan dovrebbe aumentarvi sensibilmente i volumi. L’obiettivo,
secondo l’azienda, è migliorare l’efficienza concentrando la
produzione di modelli simili in ciascun impianto. Nissan punta
in futuro a produrre in Giappone circa un milione di unità
all’anno, circa il 40% in più rispetto all’esercizio 2025,
sostenuta dalla crescita del mercato interno e delle
esportazioni. Il gruppo sta portando avanti una ristrutturazione
che prevede la chiusura di sette stabilimenti in Giappone e
all’estero, tra cui l’impianto di Oppama a Yokosuka, nella
prefettura di Kanagawa, le cui attività dovrebbero essere
trasferite a uno stabilimento di Nissan Motor Kyushu. La società
con sede a Yokohama prevede inoltre di chiudere lo stabilimento
Shonan della controllata Nissan Shatai, a Hiratsuka, sempre a
Kanagawa.
Automobile Magazine-Italia







