Nell’uso urbano la vettura è facile da gestire, anche grazie alla lunghezza contenuta in 4 metri e 40 e al raggio di sterzata di 5,3 metri che le consento agilità. La posizione di guida è ben regolabile in tutte le sue variabili. Sul misto emerge una taratura equilibrata, con sospensioni MacPherson davanti e barra di torsione dietro.
Si nota con piacere lo sterzo progressivo che consente di seguire con precisione la traiettoria, mentre il G-Vectoring Control Plus interviene nella gestione delle forze durante le curve. Il risultato è una vettura composta, più orientata alla fluidità di guida che alla ricerca delle prestazioni. Quando si accelera con decisione, infatti, il motore richiede qualche giro in più per esprimere la propria potenza.
In autostrada il cambio automatico permette di mantenere un’andatura regolare e l’abitacolo conserva un buon livello di isolamento da rumori e vibrazioni.
Il sistema Mazda M Hybrid recupera energia nelle decelerazioni e la immagazzina nella batteria da 0,7 kWh agli ioni di litio, utilizzandola per le funzioni elettriche e per assistere il motore in alcune fasi.
Il propulsore può escludere automaticamente due o quattro cilindri quando la richiesta di potenza è ridotta. Per questa motorizzazione, Mazda indica consumi medi di 6,3 litri per 100 chilometri, dati che nel corso della prova abbiamo potuto riscontrare, con emissioni di CO2 tra 148 e 135 grammi per chilometro. Per la frenata, Mazda CX-30 si affida a dischi ventilati da 295 millimetri all’anteriore e dischi da 265 millimetri al posteriore, con una risposta progressiva. Nella guida quotidiana la vettura offre una risposta prevedibile dei principali comandi, senza interventi elettronici particolarmente invasivi.
La dotazione di assistenza comprende il controllo degli angoli ciechi, il rilevamento del traffico posteriore, il mantenimento della corsia e il regolatore di velocità adattivo.
Sono presenti anche il riconoscimento della segnaletica e il controllo della stanchezza del conducente. La frenata automatica d’emergenza è stata estesa anche alle condizioni di scarsa illuminazione, mentre il Cruising & Traffic Support può intervenire su sterzo e velocità durante la marcia.
L’abitacolo mantiene una disposizione orientata al conducente, con un display centrale da 10,25 pollici e compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, anche wireless oltre che di ricarica wireless per lo smartphone.
Cinque i posti a bordo, con un bagagliaio da 430 litri, che arriva a 1.406 litri con i sedili posteriori abbattuti. La distanza minima da terra di 175 millimetri consente di affrontare senza particolari difficoltà anche fondi irregolari e rampe.
Nel complesso, la CX-30 2.5 e-Skyactiv G 140 CV 6AT FWD propone una meccanica diversa da quella oggi più diffusa nel segmento, con un quattro cilindri aspirato di cilindrata elevata, cambio automatico e sistema mild hybrid. Alla guida prevalgono progressività dell’erogazione, facilità di gestione e un assetto che cerca un equilibrio tra comfort e precisione. Il motore punta sulla risposta lineare e il cambio automatico rende questa caratteristica più facile da sfruttare, soprattutto nel traffico e nei trasferimenti più lunghi.
Sul misto la CX-30 è composta e precisa, mentre in autostrada privilegia la stabilità e il comfort. Un crossover pensato soprattutto per un utilizzo quotidiano, ma capace di affrontare senza difficoltà anche viaggi e percorsi extraurbani.
Il prezzo di Mazda CX-30 nell’allestimento in prova è di € 34.700.
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