Il colosso cinese Geely è pronto ad
accelerare in Italia con una gamma di auto più completa e un
progetto industriale sempre più concreto. Il Salone Auto Torino
è un’occasione per raccontare la crescita del gruppo in Italia,
dove la rete conta già 70 concessionari, con l’obiettivo di
arrivare a 100 nel prossimo anno. “Eravamo una start up, in un
solo anno è arrivata la fiducia dei consumatori”, spiega Marco
Santucci, managing director di Geely. Sono circa 3.000 le
immatricolazioni quest’anno, con l’obiettivo per il 2026 di
superare quota 6.500, anche grazie ai nuovi prodotti e
all’arrivo degli ordini delle flotte. “Abbiamo fatto tanto, ma
il meglio ancora deve venire”.
L’Italia è considerata un mercato strategico, anche grazie
al Centro Design di Milano, che testimonia l’importanza del
nostro Paese per lo stile dei prodotti Geely. A Torino debutta
la nuova E2, compatta elettrica con oltre 340 chilometri di
autonomia, definita da Santucci “la regina delle utilitarie”, in
arrivo tra novembre e dicembre. Presente anche la KO11, primo
vero fuoristrada del marchio. Sul fronte premium c’è Zeekr,
arrivata in Italia quest’estate. “È l’ammiraglia del gruppo, la
frontiera in termini di tecnologia e powertrain”, spiega il
general manager Lucio Tropea, arrivato da Smart. Il marchio
punta “a conquistare una clientela premium in cerca di
un’alternativa ai tradizionali marchi tedeschi, anche
intercettando chi non riesce più ad accedere ai segmenti D ed E
a causa dell’aumento dei listini”.
Alle spalle c’è un gruppo globale che ha venduto circa 1,5
milioni di vetture nei primi sei mesi dell’anno, con ricavi in
crescita del 15%. La presenza europea è consolidata dal 2010,
con l’acquisizione di Volvo, seguita dagli investimenti in
Lotus, Lynk & Co e Smart. Geely è inoltre tra i principali
azionisti di Mercedes-Benz e detiene una quota importante in
Aston Martin. A questa strategia si aggiunge l’accordo con Ford,
che porterà Geely ad avere uno stabilimento produttivo in
Spagna.
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