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Bmw alla riscossa, margini in crescita fino al 5% entro il 2028

TÜRKİYE GP 2027
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Bmw riparte dai margini dopo aver abbassato a giugno le stime sull’anno in corso. Incontrando analisti e investitori a Monaco di Baviera, l’amministratore delegato Milan Nedeljkovic, sul ponte di comando dallo scorso 14 maggio, ha annunciato una vera e propria riscossa per il gruppo, con margini in crescita fino al 5% entro il 2028, in grado di salire al 10% nel lungo periodo. Il 57enne manager di origine serba annuncia ad analisti e investitori un piano per “semplificare l’attività, tagliare i costi e aumentare le vendite di modelli di alta gamma”. L’obiettivo di Nedeljkovic, come riporta un analista di Bernstein, è di “recuperare la profittabilità deteriorata dalla guerra sui prezzi con la Cina, dagli investimenti nell’aggiornamento della gamma di auto elettriche e dagli effetti della guerra sui ricavi e sulle forniture”. Brillante la reazione del titolo a Francoforte, dove ha segnato un rialzo dell’1,5% a 55,32 euro. Un primo passo dopo il 40% perso nell’ultimo anno. Fino allo scorso giugno Bmw era apparso come il costruttore meno colpito dalla crisi che sta investendo l’auto europea e in particolare quella tedesca a partire da Volkswagen. Fino ad allora la redditività del gruppo era garantita da quella che gli analisti definiscono come una “strategia flessibile” sui veicoli elettrici e da un posizionamento nell’alto di gamma in tutti i segmenti coperti da Mini, Bmw, Alpina e dalla blasonata Rolls Royce. Agli analisti però Nedeljkovic ha ostentato ottimismo dopo aver tagliato in maggio 8mila posti di lavoro, pari al 5% della forza lavoro totale. Poca cosa rispetto alla cura da cavallo di Volkswagen, che prevede di tagliare 60mila posti di lavoro e chiudere 4 fabbriche con un risparmio totale di oltre 16 miliardi di euro. Secondo gli analisti, la sfida del nuovo manager è di “recuperare utili proprio mentre sta finanziando le nuove tecnologie e i nuovi modelli necessari per restare competitiva”. Il gruppo prevede comunque di chiudere un anno di “transizione” con una profittabilità in “graduale ripresa”, grazie ai nuovi modelli alto di gamma che consentiranno di realizzare maggiori margini. Tra questi il Suv X7, nuove sportive della serie M e un ruolo rafforzato per Alpina, l’anello di congiunzione tra Bmw e Rolls Royce. Incoraggianti gli ordini sulla nuova iX3, auto dell’anno 2026, che hanno già superato le 100mila unità. Sempre in Germania, nella lotta per l’adozione di misure di risparmio più severe, Volkswagen, secondo quanto riporta la Dpa, ha disdetto gran parte dei propri contratti collettivi. L’azienda, al termine di un incontro con i rappresentanti dei lavoratori tenutosi ad Hannover, ha reso noto che diverse disposizioni contenute in questi contratti andrebbero adeguate alla luce dell’attuale pressione sui costi.

Automobile Magazine-Italia

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