(Ripetizione con titolo corretto)
(di Stefano Rottigni)
Fermare la circolazione lungo la
Milano-Meda per realizzare un video musicale non autorizzato è
molto più che una bravata e chi l’ha organizzato ha messo in
pericolo la vita degli automobilisti. Quindi è pericoloso
socialmente, gli va revocato il permesso di soggiorno e va
espulso. È quanto ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo
Piantedosi annunciando il ritorno in Moldavia del rapper Bratan,
nome d’arte di Nicolae Novacenco, 31enne arrivato in Italia dal
2009.
Era lui il motociclista in testa a un gruppo di decine di
giovani in scooter che nove giorni fa aveva di fatto bloccato
l’importante superstrada a pochi chilometri a nord di Milano,
creando lunghissime file di mezzi fermi, in entrata e in uscita
dal capoluogo lombardo, “mettendo in grave pericolo la sicurezza
degli automobilisti in transito”, come ha spiegato Piantedosi.
All’arrivo delle forze dell’ordine, il gruppo si era già
dileguato ma il trapper si è di fatto autodenunciato visto che
aveva postato sui suoi social la scena ripresa con un drone.
“Le indagini, condotte anche attraverso l’analisi di diversi
profili social, hanno permesso di identificarlo come il
motociclista alla guida del gruppo che aveva paralizzato la
circolazione – ha proseguito il ministro – . In considerazione
della sua pericolosità sociale, gli è stato revocato il permesso
di soggiorno ed è stato imbarcato sul primo volo diretto nel suo
Paese di origine”.
Il legale di Bratan farà ricorso al Tar e ha definito il
provvedimento “adottato solo sull’onda dell’esposizione
mediatica, come per dare una lezione a qualcuno. Lo impugneremo
al Tar”. Un lavoro in una compagnia di spedizioni, una compagna
e un figlio che non ha ancora compiuto un anno, il trapper era
già stato denunciato per reati come porto d’armi, di oggetti
atti ad offendere, ricettazione e detenzione di stupefacenti.
Anche per questo la Questura di Milano gli ha ora revocato il
permesso di soggiorno e la Prefettura lo ha espulso con effetto
immediato, facendolo salire sul primo aereo decollato da
Malpensa verso la Moldavia.
“Lo Stato conferma la linea di fermezza nei confronti di chi
viola la legge bloccando una strada pubblica e mettendo in
pericolo altre persone. Non può esserci nessuna tolleranza per
chi non rispetta le regole del nostro ordinamento”, ha concluso
Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno che ringrazia “le
forze dell’ordine e tutte le autorità che hanno lavorato
affinché si arrivasse rapidamente a questo risultato”.
Automobile Magazine-Italia







